Scambio di maglie: intervista ai fondatori di Passioneinter

Scambio di maglie

Inizia oggi una nuova, ennesima iniziativa di MaiDireCalcio.

Essendo un sito generalista, non fazioso (almeno ci proviamo) abbiamo pensato di rivolgerci ai tanti e tanti progetti e siti internet dedicati ad una singola squadra e di selezionare i migliori, quelli che più di tutti ci hanno colpito sia per la qualità, sia per i contenuti che per la grafica. Il nostro scopo è di far conoscere le persone che si celano dietro queste splendide realtà e di scambiare simbolicamente la maglia in segno d’amicizia con tutte le squadre del nostro bel campionato…

…ah già il titolo…“Scambio di Maglie”.

Quest’oggi, per il primo numero, abbiamo intervistato in esclusiva Fabrizio e Claudio, i fondatori del progetto passioneinter.com, che nel giro di un anno e mezzo è diventato uno dei punti di riferimento più importanti per tutti i tifosi nerazzurri, grazie ai contenuti esclusivi realizzati da una redazione di ragazzi splendidi e grazie anche ad una grafica accattivante che permette una piacevole navigazione tra le notizie del proprio club.

Ecco l’intervista:

Come nasce il progetto passioneinter.com?

Fabri e Claudio: Il progetto passioneinter.com nasce sul finire dell’estate del 2011 un po’ per divertimento e un po’ per metterci alla prova con qualcosa per noi inedito nonostante ci trovassimo uno a Istanbul e l’altro in riva al Lago di Garda. Abbiamo iniziato a creare il tutto dal nulla e ci siamo trovati d’accordo da subito su tutto, dallo spirito del progetto fino al nome da adottare e dal momento che tutto era incentrato unicamente sulla passione non potevamo che chiamarlo passioneinter.com

Quanti ragazzi lavorano al vostro progetto? Vi aspettavate un successo simile dopo solo un anno?

F. e C.: Attualmente intorno al progetto lavorano una ventina di ragazzi oltre che le splendide Ilaria e Bianca che dimostrano con il loro eccellente lavoro come sia importante avere uno staff misto. Le cose da fare sono tantissime e pertanto speriamo di allargare il numero di persone all’interno dello staff, anzi cogliamo l’occasione per chiunque fosse interessato di mandare un’email a info@passioneinter.com Sulla buona riuscita del progetto e sulla qualità del lavoro in verità non avevamo dubbi, ciò che non ci aspettavamo è stato il boom di visite dovuto tra l’altro anche alla felice collaborazione con Francesco e Ilaria di Milano Interista. Ciò che fa tantissimo piacere è l’alta percentuale di returning visitors che dimostra come il nostro lavoro sia apprezzato poiché è gratificante per noi avere una bella fetta di lettori fedeli al sito, porgiamo pertanto un grazie a tutti gli afecionados del sito.

Per voi risulta difficile tenere in piedi un progetto simile, come vi organizzate? C’è qualcuno che detta il coordinamento totale? E quali sono secondo voi i vostri punti di forza?

F. e C.: Non è difficile, di più. Fortunatamente abbiamo con noi dei ragazzi splendidi che ci aiutano e che si fanno in quattro per il progetto altrimenti da soli non ce la potremmo mai fare. Solitamente dei due Claudio è quello che si occupa dell’aspetto informatico mentre Fabri della parte redazionale e di gestione dello staff coadiuvato da Aldo e Ilaria. Oltre ai redattori ci sono poi i collaboratori tra cui Albe, un vero fenomeno della grafica; se il sito è bello da vedere e ha immagini accattivanti è tutta farina del suo sacco. Più che dei punti di forza preferiamo sempre concentrarci su quelli di debolezza per poter migliorare ma se proprio dovessimo sceglierne uno è l’unità del gruppo, un po’ come ai tempi dell’Inter di Mou.

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Cosa vorreste migliorare del vostro sito?

F. e C.: A livello di contenuti siamo abbastanza soddisfatti ma se proprio dovessimo scegliere una cosa che manca, soprattutto secondo Fabrizio, è una maggior cura per l’aspetto storico. Ciò che invece in generale è sicuramente migliorabile è il nostro forum poiché allo stato attuale ha unruolo marginale, questo probabilmente dovuto sia all’abbondante numero di forum nerazzurri presenti in rete oltre che alla crisi dei forum dovuta all’esplosione di gruppi e pagine Facebook.

Avete conosciuto qualche giocatore o qualche personaggio legato alla società? Come vi siete comportati? Siete riusciti ad essere professionali? E per farlo quale tecniche yoga avete usato?

F. e C.: Personalmente abbiamo conosciuto giocatori nerazzurri ma questo è accaduto in passato quando scrivevamo presso altre testate. Essendo il nostro un progetto che poco più di 12 mesi fa nemmeno esisteva e creato da due persone che non sono nel mondo del calcio ne tantomeno aspirano ad entrarci non abbiamo avuto ancora con passioneinter.com il piacere di avere a che fare direttamente con la società nerazzurra. Naturalmente se il progetto continuerà con questo successo e se la società sarà lieta di aprire in qualche occasione le porte a qualcuno dei ragazzi dello staff ne saremmo felicissimi, mai dire mai.

Quanto è difficile scrivere di Inter nel giorno di una sconfitta? Ad esempio noi evitiamo di scrivere delle nostre squadre del cuore, cerchiamo sempre di delegare ad altri, ma voi siete fregati perché parlate di una sola squadra, come riuscite a non esprimere nervosismo nei testi? E quanto è difficile restare obiettivi nel parlare della propria squadra del cuore?

F. e C.: L’imperativo categorico dato a ogni persona prima di entrare nello staff è la massima professionalità e obiettività, esistono decine di blog e pertanto non vogliamo essere uno di essi ma provare a fare nel nostro piccolo un servizio di informazione serio e puntuale. Certo, sicuramente non si può negare che il nostro sia un modo di vedere le cose dal punto di vista interista ma questo non per forza di cose è un male, portare avanti le idee secondo una propria posizione può essere positivo se fatto con onestà e buona fede. Personalmente noi due non abbiamo difficoltà a parlare di Inter dopo una sconfitta poiché siamo tifosi molto soft, non siamo fanatici di calcio e pertanto vedere una sconfitta è per noi un po’ come andare al cinema e vedere un film brutto; la cosa finisce lì.

Il giocatore dell’Inter preferito attualmente e nella storia della società e anche quello che “meno” preferite.

F.: Il mio giocatore preferito resta sempre El Cuchu Cambiasso non solo per le indiscutibili qualità mostrate in campo ma soprattutto per l’umanità che dimostra sul terreno di gioco. Sono anni infatti che dopo ogni gol è il primo ad abbracciare ogni compagno e le lacrime della scorsa stagione dopo la partita contro il Catania mostrano come in uno sport troppo spesso rappresentato da atleti forti e talvolta arroganti ci sia ancora spazio per le debolezze. Per quanto riguarda il giocatore preferito nella storia non saprei, fortunatamente quella nerazzurra è così ricca che ci sta l’imbarazzo della scelta. Non ho un nome che emerge su tutto ma un piccolo olimpo che comprende gente come Materazzi, Djorkaeff o ad esempio El Jardinero Cruz. Anche Adriano con la sua storia triste mi ha molto colpito.Di giocatori “meno preferiti” non ne ho, non ho mai nutrito una particolare antipatia verso qualcuno.

C.: Il giocatore che più ho amato dell’Inter è senza dubbio Juan Sebastian Veron. Ho sempre avuto un debole per gli argentini dell’Inter ma la Brujita è quello che più mi entusiasmava per via del tocco magico con il quale calciava il pallone. Destro, sinistro, piatto, collo, esterno, sapeva fare tutto con la sfera tra i piedi senza dimenticare l’intelligenza tattica. Nel mio podio dei preferiti c’è spazio poi per altri due argentini, questa volta due attaccanti: Hernan Crespo e Diego Milito. El Valdanito è tra i miei preferiti dai tempi del Parma, un bomber d’area di quelli che ad oggi non ne esistono più mentre El Principe Milito lo porterò sempre nel cuore per averci regalato la gioia sportiva più bella di sempre il Triplete. C’è solo un giocatore che non ho mai “digerito” nella storia dell’Inter: il ghanese Sulley Muntari. Centrocampista dal cartellino facile, tecnicamente limitato e talmente pieno di sé da permettersi talvolta giocate (mai riuscite) che nemmeno Andrea Pirlo da Flero.

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Avete un telecomando e un my sky hd magico, potete riavvolgere il tempo e cambiare lo scenario. Quale è il momento che vorreste cambiare nella storia dell’Inter?

F.: Il campionato 1997/1998, se le cose fossero andate diversamente quella squadra avrebbe potuto aprire un ciclo anziché crollare in quella maniera tanto rapida quanto inspiegabile e non avremmo aspettato parecchi altri anni ancora. E aggiungerei anche la semifinale di Champions League del 2003 con il Milan, una beffa immensa.

C.: Senza dubbio il 5 maggio, fonte di dolore e rabbia per ogni tifoso dal sangue nerazzurro. Poteva, doveva essere il mio primo scudetto da nerazzurro ma quel match stregato ha cambiato l’esito della nostra super stagione.

L’Inter più forte di tutti i tempi, la top 11 dell’Inter All Time.

F.: Domanda da 100 milioni di dollari ma ci provo. Julio Cesar; Maicon, Bergomi, Picchi, Facchetti; Zanetti, Suarez, Matthaus, Corso; Milito, Ronaldo.

C.: Julio Cesar; Maicon, Samuel, Materazzi, Roberto Carlos; Figo, Cambiasso, Veron; Ronaldo, Crespo, Milito.

La partita che più ricordate con piacere sia a livello professionale che “sentimentale”

F.: La partita a cui sono più legato in assoluto a livello sentimentale è Italia-Nigeria dei Mondiali del 1994 mentre se vogliamo limitarci al solo ambito nerazzurro sicuramente è Barcellona-Inter 1-0 del 2010 dove si è realizzato il sogno della finale, visto in un bar a Tel Aviv con un solo amico interista più un “gufo” juventino in mezzo a tutti fan del Barcellona, eravamo in due ma al fischio finale abbiamo gioito come se avessimo vinto la partita della vita.

C.: La partita che più ricordo con piacere è un derby vinto all’ultimo minuto con un gol di Adriano nella stagione 2005-2006. Ero proprio dietro la porta difesa da Dida quando al 93° l’Imperatore ha insaccato il gol vittoria, fu il mio primo derby vinto da abbonato, una soddisfazione che ancora ritorna in mente semplicemente parlando con i miei amici nerazzurri presenti all’epoca.

Concludiamo quest’intervista chiedendovi un aiuto: siamo una onlus del calcio, vorremmo diventare spietati giornalisti o comunque bravi come voi..mettete una buona parola nell’universo Inter?

F. e C.: Chiedere aiuto a noi con queste facce che ci ritroviamo? E’ come andare a cercare salute all’ospedale 😀

 

Ringraziamo ancora una volta Fabrizio e Claudio per la disponibilità e per la gentilezza.

 

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85