Inicial 2012 Top 11: Italia apri gli occhi

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Il semestre argentino appena conclusosi ci ha rivelato, come al solito, grandissimi talenti e sorprese.

In questa speciale classifica verranno però indicati i giocatori, a mio parere, più adatti o più pronti per il nostro campionato:

Ogni squadra parte dal tecnico, così farò anche io. Questi non può essere altri che Ricardo Gareca, in assoluto il più meritevole di questo semestre, che ha portato il Velez ha trionfare nuovamente.

La squadra che vi sto per presentare scende in campo con un 4-1-2-1-2, il modulo che ha accompagnato il Velez in quasi tutti gli incontri.
In porta troviamo Marcelo Barovero. Il portiere ex Velez si è traferito, non senza problemi, in estate al River Plate, appena risalito in Prima Divisione. Il 28enne, nel pieno della sua carriera si è rivelato uno dei migliori portieri del panorama argentino, mantenendo la porta platense inviolata per ben 7 volte su 14 incontri. Vediamo se si riuscirà a ripetere nel secondo semestre.
In difesa partendo da destra troviamo Gino Peruzzi. Il classe ’92 si è ritagliato un ruolo importante nella formazione titolare, scendendo in campo dall’inizio per ben 10 volte. Dotato di ottime qualità fisiche tra le quali spicca una grande resistenza, ha già ricevuto le lodi di un grande come Javier Zanetti, ed ha già esordito nella nazionale maggiore argentina in occasione del Superclasico de las Americas, la sfida tra Argentina e Brasile, nella quale sono convocabili solo giocatori che attualmente militano presso società dei loro paesi.Gareca l’ha inoltre spesso schierato anche come ala destra. Il suo valore non è ancora alle stelle, ma consiglio vivamente ai dirigenti italiani di farci un pensierino, prima di lasciarsi sfuggire l’ennesimo talento anche perché possiede anche la cittadinanza italiana essendo cugino dell’ex portiere Angelo.

Uno dei due centrali è passato in Italia, senza però lasciare tracce. Si tratta di Guillermo Burdisso, fratello del più famoso Nicolas. “Guille” venne acquistato dalla Roma in prestito quando ancora militava nel Rosario Central. In Italia giocò pochissimo, e per quel poco che fece vedere non sembrò valere nemmeno la metà del fratello così il club capitolino non esercitò il riscatto che allora ammontava a soli 500.000€. Su di lui puntò molto forte l’Arsenal de Sarandi che l’anno seguente lo acquistò e lo fece esplodere, fu uno degli artefici, insieme al compagno di reparto Lisandro Lopez, dell’ incredibile vittoria del titolo dell’Arse. Quest’anno si è trasferito alla Bombonera e qui ha messo in mostra le sue grandi qualità. Forse ora è arrivato il momento di pensare ad un ritorno al calcio europeo.

Compagno di reparto è il sopracitato Licha Lopez, in un semestre dove i campioni uscenti non sono riusciti a riconfermarsi ai vertici del calcio argentino il difensore dell’ ’89 non ha deluso, anzi è riuscito a timbrare il cartellino per ben tre volte. Il suo valore di mercato è sicuramente già piuttosto alto ma a quasi 24 anni forse è arrivato per lui il momento di un’esperienza oltre i confini sudamericani.
Chiude il pacchetto difensivo Leonel Vangioni. Il suo tecnico, Geraldo Martino, gli ha ritagliato il ruolo di esterno basso di difesa e lui lo ha ripagato con ottime prestazioni lungo tutto il campionato. Con 18 presenze su 19 è uno dei giocatori più usati di tutto il campionato, con lui il Newell’s ha perso solo una partita (contro l’All Boys), solo questo basterebbe a far capire l’importanza del giocatore. Compirà 26 anni il prossimo 5 Maggio, ora come ora credo si possa acquistare con poco più di 4-5 milioni, la sua duttilità tattica e la sua grande corsa possono tornare veramente molto utili alla maggior parte delle squadre italiane, anche lui come Peruzzi e Burdisso ha il passaporto comunitario. Teniamolo d’occhio.
In mediana troviamo Guido Pizarro metronomo del centrocampo del Lanus. Il ragazzo classe ’90 durante questo semestre ha messo in mostra tutto il suo talento. Ha giocato un complessivo di 18 partite segnando anche due goal. La sua duttilità ha permesso al suo allenatore di farlo giocare in tutte le posizioni del centrocampo, dal centrale (suo ruolo naturale) al mediano davanti la difesa, spaziando anche sulla fascia destra e in rare occasioni è stato posto dietro le punte e laterale sinistro. Questo, unito ad un ottimo fisico (è alto infatti piu di 1.85 cm), piedi educati e grande dinamismo lo hanno reso uno dei centrocampisti più interessanti del campionato. Ora come ora la sua completezza è una cosa rara da trovare in un giocatore di appena 22 anni. L’ostacolo maggiore a questo punto è sicuramente il prezzo, salito notevolmente dopo questo grande campionato, si trova ora su una cifra che oscilla tra i 5 e i 7 milioni di euro, una cifra tutto sommato importante per un ragazzo che non ha ancora calcato nessun grande palcoscenico.

Un altro giocatore di valore è il suo compagno di reparto, Mauricio Pereyra esterno uruguagio della stessa età di Pizarro. È arrivato al Lanus nel 2011 da uno dei vivai più floridi dell’Uruguay, il Nacional. Classico brevilineo sudamericano, fa della velocità e del movimento senza palla le sue armi migliori. A differenza del suo compagno ha un costo di molto inferiore, è quindi molto più accessibile, c’è da dire però che ha anche dimostrato meno rispetto a Pizarro. Una buona idea sarebbe quella di aspettare fino a giugno per poi tentare un assalto.

A sinistra del nostro rombo viene schierato Juan Sanchez Mino, esterno argentino arrivato al giusto punto di maturazione. Purtroppo un infortunio lo sta tenendo fuori dalla 12° giornata ma attualmente rimane l’esterno più forte della sua generazione. Già seguito da tempo da molti club italiani potrebbe essere un acquisto molto ma molto gustoso. Come la stragrande maggioranza dei giocatori di questa lista è in possesso del passaporto comunitario, un motivo in più per il quale puntare su di esso.

Dietro le punte troviamo il talento più cristallino che questo semestre ci ha regalato Leandro Paredes. Anche lui gioca nel Boca ed è addirittura un classe ’94. Nonostante la sua tenerissima età, Falcioni gli ha fatto giocare ben 13 partite che il ragazzo ha condito con ben 4 goal, due doppiette, contro Racing e San Lorenzo. Nasce trequartista ma Falcioni gli ha ritagliato un posto da esterno sinistro. Il cartellino è chiaramente schizzato alle stelle, ma se ripeterà il semestre appena concluso, verrà probabilmente acquistato già da qualche top club europeo. Vederlo in Italia sarebbe veramente un sogno!

Dulcis in fundo il reparto offensivo. Sarò scontato ma il primo giocatore che mi viene in mente non può non essere Facundo Ferreyra. Il ragazzo approdato al Velez dal Banfield ha dato prova di essere un bomber implacabile ad appena 21 anni. Capocannoniere con 13 gol in 15 match è stato uno degli artefici della vittoria finale del Fortin. Il ragazzo sarà molto probabilmente una vera miniera d’oro per il club. Rappresenta al meglio il prototipo dell’attaccante moderno, pur non essendo molto alto ha in dotazione un grande colpo di testa, è molto agile e ha un senso della posizione e un fiuto del goal da bomber navigato.

Il suo compagno di reparto si chiama Duvan Zapata e gioca nell’ Estudiantes. Di un solo mese più giovane del “Chucky” Ferreyra è stata una delle poche note piacevoli per “Los Pincharratas” 6 goal in 12 presenze, ma tanto e tanto gioco. Abile come prevedibile sul gioco aereo è anche lui una punta abbastanza mobile con piedi per niente grezzi, abile nell’uno contro uno e ambidestro. Un panzer tedesco in sintesi. Come pecca ha il fatto di essere extracomunitario purtroppo, inoltre deve ancora confermarsi ma ha ben 6 mesi per farlo. Attualmente il costo è ridotto, ma non sono sicuro che rimarrà così ancora per molto.

Con il gigante colombiano abbiamo chiuso questo appuntamento con la top 11 di questo Inicial 2012! Chissà se il calcio italiano sarà in grado di strappare alla concorrenza uno dei talenti che vi abbiamo proposto.