La Tattica Per Tutti – Lazio

Lazio vs Udinese

Dopo un pò di riposo dovuto alle vacanze natalizie torna la rubrica più attesa “la TaTTica per TuTTi” con la Lazio di Petkovic.

I pali della Lazio sono difesi da ottime mani come quelle di Marchetti, uno dei migliori portieri del nostro campionato, e per di più in panchina siedono due portieri di sicuro affidamento come Bizzarri e Carrizo, due argentini che sarebbero titolari in tante altre squadre.

La linea difensiva è a 4: sulla destra Konko assicura tanta spinta e tanti cross, lo stesso fa il suo collega di fascia sinistra Radu. Pronto a subentrare c’è Cavanda, giovane belga di belle speranze che è arrivato nella capitale già dal 2007. Inoltre il posto di Radu può essere occupato anche da Lulic, che solitamente con la presenza del rumeno è impiegato più avanzato. I centrali titolari Dias e Biava offrono una protezione massima sul gioco aereo, ma ovviamente sono un pò più in difficoltà sulla velocità. Per rimediare a questo Petkovic a volte si è affidato a Michael Ciani, francese forte fisicamente e dotato di buona corsa. A lui si aggiungono anche l’esperto Scaloni e il terribile Diakitè, portato in Italia dalla Sampdoria ma fatto conoscere al calcio che conta proprio dalla Lazio.

Il centrocampo è il reparto clou della Lazio: le vittorie si costruiscono qui, grazie alla tanta qualità di cui la squadra capitolina dispone. Non ci sono titolari fissi, ma si possono individuare almeno 6 giocatori tra i più utilizzati: il primo è Ledesma, il metronomo della squadra, detta i tempi del gioco e dai suoi piedi prendono il via tutte le azioni biancocelesti, al suo fianco c’è Gonzalez El Tata (il saggio) che garantisce tanta quantità, senza però disdegnare anche qualche capatina in zona d’attacco e qualche assist. Poi ci sono i tre esterni, tra cui Petkovic sceglie volta per volta i due che scenderanno in campo: Candreva ha trovato a Roma il suo habitat ideale e finalmente è esploso, tornando anche in nazionale e vestendo addirittura la maglia numero 10; i suoi gol e le sue giocate hanno regalato tanti punti alla squadra del presidente Lotito. Altro elemento importante è Lulic: il bosniaco è un calciatore polivalente che sulla fascia sinistra può ricoprire tutti i ruoli, infatti come già detto, oltre ad essere impiegato come terzino, sa dare il suo contributo anche come ala offensiva e i suoi cross risultano molto importanti in fase realizzativa. E poi c’è Stefano Mauri, il capitano:  in questo ultimo periodo ne ha passate di tutti i colori, senza mai perdere la tranquillità, e soprattutto senza che mai calasse il suo rendimento. Le sue incursioni, i suoi gol e la grinta che mette in ogni partita, lo hanno reso un vero idolo della tifoseria. Infine il reparto centrale si chiude con uno dei giocatori di maggiore classe del nostro campionato: Hernanes: il Profeta quando è in giornata disegna calcio, è arte allo stato puro, è lui uno di quei giocatori capaci di cambiare una partita con una giocata. In panchina siedono diversi calciatori che potrebbero essere titolari in molte alte squadre della nostra massima divisione: tra questi c’è Brocchi, centrocampista esperto e sempre molto utile sia in fase difensiva che in fase di costruzione di gioco, una carriera a fare legna, ma condita anche da molte soddisfazioni; c’è Cana, uno di quei giocatori che preferisce prendere il piede dell’avversario piuttosto che farsi saltare e infine c’è Ederson. Il brasiliano non è stato impiegato molto da Petkovic, ma su di lui si può puntare sicuramente, non solo come vice di Hernanes.

Veniamo ora al reparto offensivo. Potrebbe sembrare strano parlare di reparto quando c’è un solo uomo a comporlo, così non è se l’uomo in questione si chiama Miroslav Klose. Il bomber tedesco ha dimostrato di saper fare gol in ogni parte del mondo con la sua nazionale, nessuno avrebbe scommesso su di lui al suo arrivo in Italia per via della sua età avanzata e invece a suon di gol ha fatto ricredere tutti, dimostrando di essere ancora oggi uno dei più forti centravanti in attività. Il suo vice è Floccari, al centro di molte trattative di mercato ma che sembra debba restare nella Capitale. All’occorrenza c’è pronto anche Kozac, gigante ceco che è riuscito più volte a timbrare il cartellino.

Scrivo questo pezzo in un momento in cui la Lazio è in serie positiva da 13 partite. L’ultima sconfitta è stata rimediata a Catania il 4 novembre. Al momento la squadra di Petkovic, tecnico semisconosciuto prima del suo arrivo a Formello, è seconda in classifica alle spalle della Juventus ed è una delle più accreditate nella lotta Champions. Molti si chiedono, come accade quando tutto va troppo bene, dove sia l’intoppo. Io rispondo che, guardando la Juventus dello scorso anno, non sempre c’è un intoppo. Diamo alla Lazio tutti i meriti, i punti se li è guadagnati sul campo e ora ha trovato anche la giusta continuità di risultati, ma soltanto il tempo ci potrà dire dove arriverà. Senza porsi traguardi quest’aquila saprà volare più in alto di qualsiasi altro pretendente?