Chiude Sergio Tacchini, marchio storico

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Forse dovevamo aspettarcelo, purtroppo è diventata una consuetudine (e questo ci rende ancora più tristi), ma l’ennesimo marchio italiano che ha conquistato il mondo è costretto a chiudere i battenti.

Sergio Tacchini, marchio storico, qualità e tradizione nell’abbigliamento sportivo, chiuderà il 24 gennaio, quando il negozio di Castelletto Ticino (Novara) abbasserà per l’ultima volta la serranda.

Dopo aver vestito i grandi tennis da McEnroe passando per Connors fino a Novak Djokovic, la grande ditta di abbigliamento sportivo, leader del mercato nel tennis accanto alla Lacoste con i suoi completi, chiude dopo 47 anni di attività.

Fondata nel 1966 raggiunse anche i 280 dipendenti e ora dopo la chiusura del negozio si attiverà la fase conclusiva della storia della Sergio Tacchini. Mobilità per 42 dipendenti di Bellinzago, a febbraio spostamento dello spaccio aziendale (già chiuso) e cassa integrazione per gli addetti che terminerà a breve. 

Qualcosa era già incominciato a scricchiolare tempo fa, quando l’azienda venne acquistata dalla cinese Hembly nel 2007, che dopo 5 anni di attività in Italia ha deciso di concentrarsi solo sulla solo sulla direzione commerciale e sulla gestione del marchio: la produzione sarà delocalizzata in Estremo Oriente e la sigla Sergio Tacchini cancellata.

Con Sergio Tacchini scompare un nome legato a un tennis di altri tempi.