Guida sintetica a Sud Africa 2013

Il 19 inizierà la Coppa delle Nazioni Africane 2013, tradizionale croce per le squadre europee, che si vedono private dei propri campioni, e delizia per gli appassionati di un calcio diverso dai soliti cliché europei. Chi scrive rientra assolutamente nella seconda categoria e quindi la data di domenica prossima sull’agenda ha un cerchietto rosso intorno.

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La manifestazione verrà giocata in Sud Africa, a causa della rivoluzione libica che ha rovesciato il regime di Gheddafi nel 2012. Lo stato africano è ben rodato dai mondiali, e non dovrebbero esserci problemi organizzativi ad eccezione delle Vuvuzela di cui non abbiamo mai sentito alcuna mancanza dal mondiale 2010. Inoltre, è la prima edizione che si svolgerà nell’anno adiacente a quello della precedente. Questa alterazione è dovuta alla decisione di spostare il trofeo negli anni dispari, sottraendolo alla concomitanza con il mondiale.

takumaLa mascotte di questa edizione è un simpatico ippopotamo, Takuma, che ricorda Eto’o nella postura un po’ impettita tipica dell’attaccante camerunense. L’albo d’oro delle ultime 8 edizioni conta 6 vittorie complessive tra Egitto e Camerun che in Sud Africa non ci saranno. Il primo è stato eliminato addirittura al primo turno dalla Rep. Centrafricana e il secondo da Capo Verde che giocherà la prima coppa della sua storia.

La terza assenza illustre è quella del Senegal, eliminato dalla Costa d’Avorio. La partita decisiva contro gli elefanti è stata, però, decisa a tavolino dopo che i tifosi locali avevano scatenato la loro ira in seguito ad un ingiusto rigore segnato da Drogba.

A queste assenze celebri fa da contraltare il gradito ritorno del Togo dopo l’aggressione armata del 2010 dove morì l’autista del pullman della squadra. Piacevole notizia anche la presenza della Nigeria, che aveva saltato la passata edizione e che sicuramente ha avuto un ruolo di rilievo nella storia dello sviluppo calcistico africano.

Nel primo gruppo si affrontano Sud Africa, Marocco, Angola e Capo Verde. Le prime due nazionali sono sicuramente favorite per la maggiore esperienza internazionale e il maggior tasso tecnico a disposizione. Non sono escluse, però, le sorprese che potrebbero coinvolgere in negativo proprio i padroni di casa qualificati di diritto e non rodati, quindi, da esibizioni ufficiali. Il Marocco, forte del suo talento, dovrebbe passare agevolmente il turno ed essere incluso tra i candidati alla vittoria finale.

Nel gruppo B Ghana e Mali dovrebbero fare un sol boccone di Congo e Niger per poi fermare la loro corsa agli ottavi. Il Ghana, che fu eliminato dalla mano di Suarez ai quarti di finale dei recenti mondiali, è in crisi interna. La forte personalità dell’allenatore Appiah ha già portato all’esclusione di Ayew, uno dei protagonisti del mondiale, formalmente colpevole di un ritardo nel presentarsi al raduno ma ufficiosamente in attrito con lo staff tecnico.

Nigeria, Burkina Faso ed Etiopia sfideranno lo Zambia campione in carica nel gruppo C. La storia della squadra vincitrice della passata edizione merita di essere raccontata. Il paese infatti fu scosso dall’incidente aereo nel quale vent’anni fa morì la nazionale e con essa tutta la talentuosa generazione calcistica del paese. La spiritualità di quella tragedia ha intriso le vicende della selezione che nel frattempo si è riorganizzata con molta fatica e che, sebbene non avesse i grandi nomi delle avversarie, è riuscita a vincere nel 2012. La squadra, si crede, che scenda in campo inseme ai fantasmi dei ragazzi scomparsi nel 1993; parte del successo del 2012 è attribuito a queste presenze mistiche. Il titolo difficilmente verrà difeso nel 2013, una generazione senza fenomeni è chiamata a ripetersi, e non sarà facile farlo. Nello stesso girone la Nigeria è alla prova del nove: dovrà dimostrare, infatti, che Usa ’94 è stata un’esperienza su cui costruire il futuro e non uno scanno d’alloro su cui adagiarsi per gli anni a venire.

Dal gruppo D mi aspetto che esca il vincitore del trofeo. Si scontrano infatti Costa d’Avorio, Algeria, Tunisia e Togo. Gli elefanti ivoriani sono i favoriti del torneo dopo edizioni sfortunate e perse malamente. Drogba ha un solo obiettivo stagionale: alzare questo trofeo con la sua nazionale, prima di cambiare la maglia della squadra di club, già stanco della Cina. Tunisia e Algeria daranno vita ad un esaltante derby del Mediterraneo magrebino, con due buone squadre formate dal calcio d’Europa. Il Togo, come detto, ha da vendicare la squalifica della federazione al torneo del 2012 ricevuta per non aver non preso parte alla manifestazione seguente l’attentato del 2010. Desideroso di riscatto sicuramente venderà cara la pelle per giocare un grande torneo. Adebayor fu pesantemente coinvolto quell’attentato, ed infatti la sua presenza è stata in bilico fino all’ultimo momento utile per presentare le liste ufficiali. Alla fine ci sarà, e sicuramente sarà protagonista del torneo.

fonte: http://trappoladelfuorigioco.wordpress.com

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85