L’inganno di Lance Armstrong

Lance Armstrong, Oprah Winfrey

Qualche giorno fa ho visto immagini di repertorio del Tour de France..girovagando per il Tubo (quasi una droga ormai..) sono arrivato ad alcuni momenti di sport indimenticabili. Prima la vittoria della staffetta italiana di fondo alle Olimpiadi di Lillehammer, poi il sorpasso di Vale Rossi a Lorenzo nell’ultima curva del Gp di Catalunya, infine i 7 ..e dico 7..Tour de France vinti da Lance Armstrong.

Glaciale, spietato, affamato, pronto a mordersi le labbra e ad aumentare in maniera inesorabile il ritmo delle pedalate. Di solito, anzi sempre, le sue corse finivano con le braccia al cielo e con la sensazione di essere un fenomeno, un campione, un alieno rispetto agli altri corridori della sua era…

Ieri abbiamo assistito probabilmente alla sua ultima corsa, all’ultima corsa del texano Lance Armstrong…la più grande bugia degli ultimi 25 anni di sport. Ancora una volta glaciale, spietato e pronto a mordersi le labbra, l’ex ciclista (e non si offendano i ciclisti) risponde così alle domande che Oprah Winfrey gli rivolge. L’intervista più importante nella storia del ciclismo si trasforma essa stessa in una gara, con Oprah pronta a dare il colpo di grazia e Lance che risponde ad ogni scatto, impassibile, quasi anormale.

Si parte subito forte: la prima domanda è se abbia mai fatto uso di Epo. “Sì – è l’inevitabile risposta – Ho iniziato con il cortisone a inizio carriera, poi a metà anni novanta sono passato all’Epo. Per la gran parte della gente è troppo tardi per la mia ammissione, ed è colpa mia. Ora sto cominciando a capire. Vedo la rabbia della gente. Oggi ho finito di mentire: quella che ho ripetuto tante volte è una grossa bugia”. Ma non è solo l’Epo, perché Armstrong risponde “Sì” anche a domande sull’autoemotrasfusione e sul testosterone. Precisamente la sua miscela prediletta era questa: “Epo, ma non molto, trasfusioni di sangue e testosterone”.

Lance parla di rabbia da parte della gente, ma credo che sia troppo facile appellarsi a ciò. La gente, gli appassionati, gli sportivi sono stanchi..stanchi di vedere il proprio sport snaturato, colpito a morte, sbugiardato e violentato da ogni singolo corridore che negli ultimi dieci anni abbia vinto un giro a tappe.

Stanotte ci sarà la seconda parte dell’intervista si parlerà dell’aspetto personale, gli affetti, gli sponsor, la fondazione Livestrong e la delusione provocata presso milioni di appassionati….ma a me bastano i primi minuti dell’intervista per spegnere la tv e tornare a dormire.

Solo dopo scoprirò che non c’è traccia di pentimento nelle parole di Lance, una gelida analisi dei fatti e le scuse ad un paio di persone vicine e che ha ingannato senza avere pietà.

“Il mio ritorno alle corse non è piaciuto a Floyd Landis. Da li è nato tutto”. Landis, compagno di squadra di Armstrong alla Us Postal, è stato tra i primi accusatori del “sistema” doping creato attorno a Lance “Non ho ostracizzato Landis, penso che lo abbia fatto il ciclismo. Se non fossi tornato alle corse in questo momento non saremmo seduti qui”. “Rimpiangi di essere tornato?“, la domanda di Oprah Winfrey. “Sì”.

Ma la risposta che fa più male è sicuramente quella riguardante il doping:
“Dal mio punto di vista doparsi era come mettere aria nelle gomme o acqua nelle borracce, lo facevano tutti: questa almeno era la mia visione”
“Non mi sembrava sbagliato doparmi”. Oprah chiede: “Sentivi che stavi barando”. Armstrong: “No, risposta che fa paura vero?”.
Credo che in certi casi non serva un editoriale…
p.s. Non si fa attendere la replica della Fondazione Livestrong, che emette un lungo comunicato sul proprio sito ufficiale.
“Lance si è scusato con noi – ha fatto sapere la fondazione in uno stralcio della nota – e noi abbiamo accettato le sue scuse. Benché delusi dalle sue rivelazioni, lo ringraziamo come superstite per la sua devozione, la passione e lo spirito che ha profuso nella lotta al cancro e nel sostenere i malati di cancro. Lance non è più a capo della nostra ella Fondazione, ma è il nostro fondatore e gli saremo sempre grati per aver creato e aiutato a costruire una Fondazione che ha servito migliaia di persone alle prese con il cancro”.

 

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85