Australian Open: Azarenka concede il bis

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Sfortuna, sospensioni, rimonte e fuochi d’artificio.

Non è mancato nulla nella finale femminile degli Australian Open vinta da Victoria Azarenka che bissa il successo dello scorso anno battendo la sfortunatissima Na Li due volte infortunata: 4-6, 6-4, 6-3

Break iniziale della numero 1 al mondo , ma è un fuoco di paglia. La cinese Na Li sfrutta al meglio la risposta, tenendo sempre sotto pressione l’avversaria, aggredendo il campo. Break, controbreak e decimo game decisivo che si chiude con una sintesi del primo match: risposta fulminea della cinese sul servizio dell’Azarenka e set chiuso.

Nel secondo set l’Azarenka cambia passo e vola 3 a 0. Poi la cinese sul 3 a 1 durante uno scambio intenso crolla a terra verso sinistra. Caviglia che si gira e rischio di abbandonare la finale per infortunio. Ma la cinese resiste, stringe i denti e al rientro in campo recupera fino al 2-3 e 0-40.

4 a 4 e set che si riapre. Al servizio la cinese tenta l’allungo ma subisce la rabbia dell’Azarenka che conquista il break e porta la partita al terzo set.

Il set decisivo inizia come gli altri. Break, controbreak. Pausa per i fuochi d’artificio (festa nazionale in Australia) e si ritorna in campo. Si ritorna a giocare e alla LI incredibilmente cede di nuovo la caviglia fasciata. Tra l’altro perdendo l’appoggio batte la testa a terra ed è costretta all’ennesimo stop.

Acciaccata come non mai la cinese rientra in campo e subisce il break della bielorussa. Ormai è fatta. L’Azarenka conquista il secondo slam della carriera e conferma sia la vittoria dello scorso anno sia la prima posizione del ranking WTA.

Sfortunatissima NA LI che vede sfumare una partita che in condizioni normali avrebbe potuto portare a termine con successo.