La mirabolante avventura di Peter Odemwingie

”Hey, I just drove here, and this is crazy, I’m in your car park, so sign me maybe….’

Sign me maybe impazza nei siti inglesi ed è la nuova versione di “Call me maybe” la canzone che più si presta negli ultimi mesi a cover e rifacimenti.

Ma a noi che ce frega di “Sign me maybe” è presto detto. La canzone è dedicata al povero Peter Odemwingie e alla sua pazza, folle storia. Non c’è solo Raiola che sbraita su Sky, e nemmeno Stekelenburg che a furia di voli è diventato steward della British Airways, a questa ultima sessione di calciomercato si aggiunge anche il passaggio saltato di Peter Odemwingie dal WBA al QPR.

Ora per settimane , se non mesi, gli inglesi potranno dare sfogo alla loro creatività per prendere in giro il povero attaccante che per sua sfortuna ha dovuto vivere un giorno da incubo. Tutto ha inizio nel freddo pomeriggio di giovedì 31 gennaio…

il procuratore di Odemwingie chiama il proprio assistito e gli comunica che finalmente l’accordo è stato raggiunto tra le due società, 3 milioni di sterline, contratto pronto e sicurezza di un posto da titolare per salvare la squadra londinese, in grave crisi.

Il buon Peter non vede l’ora di partire per la capitale, di trasferirsi in una squadra che lo richiede a gran voce e in una società che ha rivoluzionato la propria rosa pur di non retrocedere. Partenza da Birmingham per raggiungere Loftus Road, si deve raggiungere la sede del Qpr entro mezzanotte, effettuare le visite mediche e firmare il contratto, la dead line è proprio a poche ore quindi non c’è tempo da perdere.

L’arrivo entrerà nella storia del calcio inglese. Glorioso, alle porte della casa del suo nuovo club, Peter rilascia anche un’intervista a SKY, si sente parte della squadra e parla già da giocatore del Qpr. Non ci credete? Ecco il video

Conclusa l’intervista Peter si appresta ad entrare nell’impianto londinese, ma stranamente non lo accoglie nessuno. “Vabbè” penserà “fa freddo, qui piove, mi aspetteranno sicuramente dentro”.

Ma quando prova a varcare i cancelli, viene respinto. Il ragazzo non è autorizzato ad entrare e attende per ore l’arrivo della fantomatica “autorizzazione”. Nulla da fare, ad un tratto arriva la notizia.

Il trasferimento è saltato: “PETER DEVI TORNARE A BIRMINGHAM” 

‘Purtroppo è la sfortunata realtà delle cose. E’ un bravo ragazzo, ma dev’esserci stato un’errore’ – Queste le dichiarazioni di Harry Redknapp, allenatore del Qpr, l’unica ricevuta dopo l’incredibile vicenda. Anzi la beffa arriva dal WBA che dichiara ‘antiprofessionale’ la condotta del calciatore nigeriano con il quale presto si avrà un faccia a faccia.

Sul web però, il fraintendimento riguardante il suo arrivo/non arrivo a Londra è già un tormentone. L’ala dell’Arsenal Oxlade-Chamberlain su Twitter si è ironicamente domandato se avesse trovato un posto dove passare la notte; Robbie Fowler invece gli ha ‘consigliato’ piuttosto di non fare tardi all’allenamento di domattina. Non a Londra, ma a Walsall, dove si allena solitamente il West Bromwich. Ah e oltre alla canzone che ha introdotto questo pezzo ci sono ovviamente i vari fotomontaggi, eccone uno, con Peter che scava un tunnel per raggiungere la libertà ed entrare nel campo da gioco 🙂

large-20