Team of the Week 23/a – Milan

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In questa giornata di campionato abbiamo capito che se il Siena giocasse sempre contro l’Inter vincerebbe lo scudetto. Abbiamo capito, per merito di Juventus e Napoli e anche del Genoa, che sembra proprio che alternative alla coppia di testa non ce ne siano. E abbiamo capito che per il Palermo, per merito di una ritrovata Atalanta, la strada che porta alla salvezza è lunga e tortuosa.

Ma  la vittoria più eclatante è senza dubbio quella del Milan. Non per il gioco espresso, non per occasioni create, ma per il suo senso.

Ad inizio campionato si parlava già di stagione fallimentare, di squadra da ricostruire da zero. Invece Allegri e i suoi ragazzi si sono rimboccati le maniche ed hanno risalito la china, fino a raggiungere i poco amati cugini interisti.

La vittoria di ieri sera ha però un senso ancora più profondo. E mai come oggi il titolo di questa rubrica è stato così azzeccato. Stiamo parlando della migliore squadra della settimana. I questi ultimi sette giorni i rossoneri hanno riportato a casa Balotelli. Supermario è stato accolto come un eroe.

Balotelli con le squadre di club ha vinto tutto, o quasi, ma senza mai essere il protagonista assoluto. Ha scelto il Milan per iniziare ad esserlo e portare nuovi trofei alla squadra per cui ha sempre tifato.

Nella fredda serata milanese i pochi tifosi accorsi a San Siro (tutti all’aeroporto o fuori dai ristoranti ma pochi allo stadio, forse non tutti sanno che Balotelli è un calciatore) erano pronti al debutto del nuovo acquisto nella ripresa. Ma come un copione già scritto Pazzini si ferma nel riscaldamento ed entra il protagonista della storia.

Sembrava fosse tutto già scritto. L’arrivo al Milan, l’esordio e…

Tutti gli occhi erano puntati su di lui. Il suo ritorno nello stadio che lo ha fatto conoscere al grande calcio, questa volta con la maglia giusta, era attesissimo. E lui ha ripagato tutti alla sua maniera.

I due gol e i tre punti sembrano la normalità. Alle polemiche per un rigore generosissimo concesso e alle discussioni su un pari che sembrava oramai essere in cassaforte nessuno ha dedicato troppo tempo, perchè in fondo sembrava tutto scritto.

Balotelli si è ritrovato in campo per un evento sfortunato (per Pazzini)\fortunato (per lui e i suoi tifosi) dall’inizio e ha risolto la partita. Come in una delle migliori sceneggiature. I primi tre punti regalati alla sua nuova squadra, in barba a chi diceva che era un acquisto inutile, a chi diceva che sarebbe servito di più un difensore (che peraltro è arrivato: Zaccardo) e a chi diceva che lui non avrebbe mai compiuto il passaggio da ottimo giocatore a campione.

I sorrisi a fine gare sono la dimostrazione di quanto Mario aspettasse di giocare con quella maglia sulle spalle. Non si era mai nascosto. Aveva indossato i colori rossoneri davanti alle telecamere di Striscia la Notizia, aveva perfino cantato l’inno del Milan nello spogliatoio dell’Inter nell’anno del triplete. Ora potrà fare tutto alla luce del sole.

E gioire ad ogni gol e ad ogni vittoria, come mai gli abbiamo visto fare.

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