Cassano, altra stoccata al Milan

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Magari ci si aspettava qualcosa del genere alla vigilia del derby della Madonnina previsto per il 24 febbraio, eppure è successo prima: ieri Antonio Cassano ha attaccato nuovamente il Milan, che da par suo gli rifila dell’ingrato per quando un anno fa dopo il grave problema di salute accusato ha ricevuto cure ed affetto da tutto l’ambiente rossonero. Ecco cosa ha detto Fantantonio: “Gli “altri” ci hanno raggiunto? Evidentemente avevano deluso prima. Ma non ne parlava nessuno…”. Il barese poi aggiunge: “All’Inter sto benissimo, prima non mi piaceva nemmeno Milano. Orgoglioso di Moratti, non è finto come tanti”.

Il Milan raccoglie la provocazione e tramite il proprio canale tematico replica: “Cassano ci attacca dopo quello che abbiamo fatto per lui quando era in clinica”. Il bello di queste dichiarazioni sta nella convinzione da parte di molti che si tratti di una strategia mourinhiana da parte dei responsabili della comunicazione nerazzurra per distogliere l’attenzione sul brutto momento vissuto in campionato, col Milan ripresosi dalle sbandate di inizio stagione ed ora a quota 40 coi cugini interisti. In verità sarebbe una tesi assurda, con Cassano che reciterebbe il ruolo del “soldatino” che tante antipatie gli ha creato pure con la Juventus. Però va sottolineato che quanto detto sul fatto che nessuno parlasse del Milan quando ad inizio campionato andava male non corrisponde al vero, infatti Allegri era dato costantemente sul punto di essere esonerato.

Accreditiamo le parole del numero 99 dell’Inter come figlie del nervosismo, come uno sfogo che ci sta e che è caratteristico del personaggio, e a giustificazione di questa tesi ecco altre sue dichiarazioni in proposito: “Tutti stanno facendo passare che l’Inter e’ morta ma e’ a tre punti dalla Champions, ai 16/i di Europa League e si gioca la semifinale di Coppa Italia. Io un gruppo migliore non l’ho mai visto. Ragazzi umili, campioni che si mettono a disposizione, è straordinario. Certo e’ un periodo in cui giochiamo poco bene, domenica il Siena ha meritato di vincere. Bisogna venir fuori, con i giocatori di grande qualità e grandi uomini. E qui ce ne sono tanti’.