Nelle notti Champions brilla la Juve!

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juventusIl risveglio del giorno dopo la fine dei primi quattro match degli ottavi di Champions League è stato traumatico. L’arresto di Oscar Pistorius con l’accusa di aver sparato alla fidanzata quattro colpi di pistola e quello del presidente del Cagliari Massimo Cellino per le vicende legate allo stadio Is Arenas spostano l’attenzione di tutti gli amanti dello sport. Ma bisogna tornare al calcio giocato. Quattro partite e dodici gol fatti. Tre dei quali sono quelli della Juventus. L’ottavo di finale più bello in assoluto, sia per fascino che per quello che si è visto in campo, è stato quello del Santiago Bernabeu. Real Madrid e Manchester United hanno dato vita ad una gran partita. Tra pali, traverse e gol di testa tutto è rimasto in bilico. Soltanto l’Old Trafford decreterà la vincitrice di questa finale mancata. Il PSG avrebbe potuto chiudere già il discorso qualificazione a Valencia ma i tanti gol sbagliati e il gol subito alla fine fanno sì che gli spagnoli possano tenere ancora acceso un lumicino di speranza. Il tridente delle meraviglie di Ancelotti, composto da Lucas, Lavezzi ed Ibra, fa paura a qualsiasi difesa. Ma c’è bisogno di maggiore cinismo e qualcosa deve essere migliorata anche dal punto di vista del gioco.

La sfida tra Shaktar e Borussia Dortmund è quella tra le due formazioni che hanno fatto vedere il calcio più spumeggiante nella fase a gironi. La partenza di Willian è un colpo che la squadra di Lucescu ancora deve assorbire, mentre il Borussia del mago Klopp è una squadra rodata, compatta e che sa essere micidiale sotto rete con Lewandowski. Finisce 2 a 2, con un pareggio che fa ben sperare i tifosi tedeschi per il ritorno. Ed infine c’è l’erba di casa nostra. La Juventus va nello stadio in cui nemmeno il Barcellona di Leo Messi era riuscito a vincere e ne esce con un secco 3 a 0 senza appello. In realtà guardando il risultato si potrebbe pensare ad una passeggiata, ma così non è stato. La Juve per lunghi tratti ha sofferto la fisicità degli scozzesi del Celtic ma nell’ultimo quarto d’ora ha approfittato di due disattenzioni arrotondando il risultato e mettendo al sicuro la qualificazione. Solo un miracolo potrebbe sovvertire i pronostici oramai. Queste sono state le prime quattro partite degli ottavi di finale di Champions League e quello che viene da chiedersi è: ma siamo sicuri che la Juve non se la possa giocare contro chiunque?

Quello che emerge da questa settimana europea è che la compagine bianconera è stata l’unica squadra a mettere un piede e mezzo nel prossimo turno. E non regge la motivazione di chi dice che l’avversario era debole. Giocare in Champions non è mai scontato, soprattutto fuori casa, in uno stadio come il Celtic Park. I bianconeri hanno dato un forte segnale, non solo ai rivali in campionato, ma soprattutto ai rivali europei. Conte e i suoi possono dar fastidio a chiunque e arrivare fino in fondo. Perché per vincere bisogna saper anche soffrire. Non subire, ma soffrire. Sicuramente più si andrà avanti e più le cose si faranno difficili. Per ora la Juve si può dedicare al campionato senza tanti pensieri per la testa. Il double è il desiderio dei tifosi, che dopo la prestazione di martedì in Scozia hanno iniziato a sognare.

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