Borghi: “Il Velez rimarrà squadra da battere”

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Riquelme-Bianchi

Per chi non avesse letto i numeri precedenti, piccola spiegazione: immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: STEFANO BORGHI, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese anche delle calde partite di Lega Pro.

Quante volte avete pensato di chiedere un’opinione o semplicemente un racconto a Stefano? Ora è possibile, grazie a questa splendida iniziativa ora anche voi utenti attraverso i nostri contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli potete proporre la vostra domanda, noi la gireremo a Stefano e ogni 7 giorni riceverete la tanto agognata risposta!

Ma ora bando alla ciance e partiamo subito con la tredicesima Q&A di “Una Pinta con Borghi”

 

1) Ciao Stefano! volevo chiederti quali sono gli aspetti del calcio di qualche anno fa,quello di fine anni ’80 – primi ’90, di quando eravamo “pischelli”, che ti piacerebbe riemergessero nel calcio di oggi.Va bene l’evoluzione e tutto, ma questo calcio “moderno”, a noi appassionati e “cultori”, non ci regala troppe soddisfazioni, tra ripicche tra presidenti, scene varie in campo e,sottolineatura personale,orari delle partite un pò cervellotici.  (Tommaso Baldi)

Credo che un cambiamento sia inevitabile, soprattutto se parliamo di lassi di tempo decennali. Sicuramente ci sono stati dei miglioramenti (penso ad esempio alla possibilità ormai sconfinata di vedere le partite, che non ci sarebbe senza lo “spezzettamento” degli orari) però molte cose non hanno preso un’evoluzione del tutto apprezzabile. E’ un discorso lungo ed articolato, ma se penso a quello che mi manca maggiormente rispetto al calcio che vivevo da bambino, la primissima cosa che non ritrovo più è l’atmosfera degli stadi, che dovrebbe essere l’anima del calcio e che invece oggi (in Italia drammaticamente) è inesorabilmente, direi quasi volutamente scomparsa. Questo è veramente triste e, dal mio punto di vista, inconcepibile.

 

2) Cosa ne pensi di Laxalt? E di Kovacic? p.s sei indubbiamente il miglior telecronista italiano,riesci a tenermi incollato al televisore anche con partite di cui non mi interessa quasi nulla,a parte vedere un po’ di buon calcio!continua così,cheers! (Andrea Corradin)

Troppo gentile Andrea, grazie. Però ti dico che in ogni partita c’è qualcosa da vedere: un campo da calcio dà sempre qualche spunto. Kovacic credo abbia dei numeri significativi, è un ragazzo con un talento indiscutibile e – per quanto si è visto finora – anche con una personalità promettente; ora però inizia la giostra per lui. Sicuramente in questo specifico momento il calcio italiano ha un fortissimo interesse nei confronti del movimento croato (scuola di livello, bassi costi, comunitari), percui per questo tipo di giocatori si è aperta una vetrina nuova e importante. Credo ne arriveranno parecchi. Laxalt è un centrocampista che mi ha colpito piacevolmente per la sua attitudine: è plasmabile tatticamente e soprattutto è molto inteso nel suo gioco, oltretutto ha buon intuito negli inserimenti. Deve ancora crescere molto tecnicamente e concludere il proprio sviluppo fisico, però – con tantissimo lavoro e anche un po’ di fortuna – potrebbe diventare un qualcosa di simile a Vidal.

 

3) Dove può arrivare il Boca con Bianchi? (Gian Marco Porcellini)

Ovunque e da nessuna parte. Ho visto decisamente male il Boca in questi primissimi passaggi: è una squadra molto prevedibile e con lacune difensive inaccettabili. Però è una squadra che può solo crescere: il Virrey deve ancora chiaramente far attecchire il proprio lavoro e – soprattutto – dobbiamo ancora vedere come si svilupperà la squadra attorno a Riquelme. Il potenziale c’è (a patto di trovare una contromisura per una difesa che è oggettivamente di livello inferiore rispetto agli altri reparti), farlo rendere non sarà facile, però al timone c’è Carlos Bianchi.

 

4) Cosa consigli ad un ragazzo che vorrebbe diventare un giornalista sportivo? quale iter di studi? (Raffaele Di Filippo)

Io non credo di poter dare molti consigli perchè ho avuto un “cursus” particolare. L’unica cosa che mi sento di dire è di fare sacrifici, avere sempre grande passione e non spaventarsi di fronte a nulla. Però dico anche di avere un “Piano B”: non bisogna mai puntare tutto su di una sola cosa. 

 

5) Ciao Stefano…volevo chiederti se è vero, dalle informazioni in tuo possesso, che la Juve abbia già bloccato Dorià del Botafogo. Inoltre mi interesserebbe un tuo parere sul giocatore. Grazie mille.  (Nicola Ledri)

Io non ho la competenza dei miei strepitosi colleghi di Sportitalia sul mercato, però li ascolto sempre, dunque capto qualche notizia. Credo che la Juventus abbia un interesse concreto sul giocatore e che ci siano già le basi per la sua acquisizione, il che confermerebbe l’ottima capacità di osservazione a 360 gradi anche sui giovani da parte del club bianconero. E’ un difensore promettente, che ha nella struttura fisica la sua caratteristica ad oggi più visibile ma che presenta anche un potenziale tecnico non indifferente. Prenderlo adesso e farlo maturare pian piano all’interno della struttura tecnica della Juventus potrebbe essere un’idea molto intelligente.

 

6) Cosa ne pensi del ritorno di Bianchi e dell’infinita telenovela Riquelme? (Angelo del Carro)

E’ una grande scommessa, se viene vinta è un colpo strepitoso, però è molto complicata. Sono molto curioso: considero Carlos Bianchi un vero e proprio Maestro del calcio e una persona di apprezzabili qualità umane, percui sono molto contento che sia tornato in campo, così come ringrazio di poter ancora veder giocare Riquelme (le condizioni fisiche non saranno molto diverse da quelle dell’ultimo anno, i piedi nemmeno…).

 

7) Subito emozioni nella prima giornata del torneo Final. Anche se c’è stata solo una partita quale squadra ti è piaciuta di più? (Antonio Bracale)

Mi è piaciuto molto il Lanus, anche se il Colon (suo avversario) ha giocato una partita indecente in fase difensiva. Però non credo sia una casualità totale: il “Granate” già negli ultimi due mesi dell’Inicial aveva mostrato di aver assimilato un gioco molto brillante, percui credo che abbia acquisito consapevolezza ed identità. Sono comunque certo di una cosa: il Velez rimarrà la squadra da battere. 

CHEERS!!

 

Gli appuntamenti con Stefano in Tv:  domenica su Sportitalia2 alle 24,15 RIVER – ESTUDIANTES e per chi se li fosse persi – nel weekend su Sportitalia1 saranno spesso ritrasmessi gli highlights della 1^Giornata del Final 2013 argentino

Ringraziamo ancora una volta Valerio Morresi amministratore della fan page di Facebook “Stefano Borghi commentatore numero uno d’Italia” che ci aiuta a raccogliere tutte le domande da rivolgere a Stefano.

Continuate a seguirci per non perdere il prossimo numero di “Una Pinta con Borghi” , ci trovate su Facebook, Twitter oppure abbonandovi gratuitamente ai nostri Feed Rss.

 
 
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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85