Se cambia il Papa, l’Avellino vince

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Spunta una curiosissima statistica nella storia dell’Avellino.

La squadra biancoverde nel corso della sua storia ha “salutato” il cambio di Pontefice con una promozione.

Come dire: “la nostra squadra vince il campionato ad ogni morte di Papa..”

Dal 1958 al 2005 i numeri non mentono. Si parte nel 1958, anno dell’elezione a papa di Giovanni XXIII, quando la squadra irpina venne promossa dalla Serie C alla D, dopo aver raggiunto il terzo posto nel Girone H alle spalle di Crotone e Akragas. Nel 1963, con l’avvento di Paolo VI, l’Avellino bissa la salita dalla D alla C, questa volta vincendo il proprio Girone (F) con 53 punti. Si arriva sino al 1978, quando a prendere il posto di pontefice è prima Giovanni Paolo I poi Giovanni Paolo II: in quell’occasione l’Avellino sale dalla B alla A, grazie al secondo posto pari merito alle spalle dell’Ascoli.

Nell’aprile del 2005, tocca a Benedetto XVI e l’Avellino risale in B dalla C, dopo lo spareggio con il Napoli (0-0 e 2-1).

Ovviamente in questo caso si parla di decessi papali, non di dimissioni come avvenuto quest’anno; e “santa” statistica appartiene all’Unione Sportiva Avellino”, non a all'”Associazione Sportiva Avellino 1912″ nata nel 2011 dalle ceneri della vecchia società biancoverde, fallita dopo tante vicissitudini.

Riuscirà l’Avellino a confermare la cabala anche quest’anno?

Aggiornamento: eletto Papa Bergoglio il 13 marzo 2013, l’Avellino ha vinto il campionato di Lega Pro il 5 maggio 2013 ed è tornato in B dopo quattro anni. La storia si ripete!