Stramazzati

In casa Inter i campanelli d’allarme suonavano forte già da un pò, e non sono bastate certo le parole di Antonio Cassano di qualche settimana fa a coprirne il rumore. FantAntonio aveva dichiarato piuttosto contrariato che i nerazzurri erano in corsa su tre fronti e che spesse volte la critica si era mostrata feroce con la sua squadra, ma adesso, all’indomani della disfatta di Firenze, con questo 4-1 sul groppone che  ha mostrato tutti i limiti di Stramaccioni e dei suoi uomini, per quanto ancora l’Inter potrà concorrere in più competizioni? L’allenatore nel dopopartita si è addossato tutte le responsabilità della sconfitta, accampando però come giustificazione il fatto che l’Europa Legue abbia sottratto energie importanti alla squadra.

Ma l’attuale situazione sul campo è l’esatto specchio di quanto fatto nelle ultime stagioni dalla dirigenza, in preda alla più assoluta confusione e capace solamente di sbagliare colpo dopo colpo sul mercato, tanto in entrata quanto in uscita. Ieri sera c’è stato poco spazio per i giocatori acquistati a gennaio, con Kovacic sostituito nell’intervallo, Schelotto mandato allo sbaraglio quando si era già sul 4-0 a sfavore e Rocchi come al solito desapareçido. L’unica eccezione è stata Kuzmanovic, autore comunque di una pessima prestazione. A salvarsi è stato il solo Handanovic, anche capitan Zanetti è stato risucchiato nel vortice della mediocrità. E adesso secondo molti per Stramaccioni sarà decisivo il derby di domenica prossima contro il lanciatissimo Milan, con le sorti delle due milanesi che rispetto ad un girone fa si sono ribaltate.

C’è chi accosta per l’immediato alla panchina interista Figo e Beppe Baresi, anche se a pelle appare difficile che Moratti possa dare il benservito a Stramaccioni a stagione in corso. Ma per l’anno prossimo si prevede l’ennesimo ribaltone alla Pinetina. Nel frattempo l’Inter adesso ha bisogno di isolarsi, ricomporre i pezzi e trovare forze e concentrazione. Difficilmente contro il Milan si potrà fare di peggio rispetto a quanto accaduto ieri con la Fiorentina, e comunque la prossima partita porterà fortissime motivazioni, occorrerà ripartire da quelle. Poi, se qualcosa si dovrà cambiare forse sarebbe meglio farlo a cominciare tra i componenti della dirigenza (si, stiamo parlando di Marco Branca…).

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