Stekelenburg, il nuovo inizio

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Se n’è andato “l’orco cattivo” Zeman e Marteen Stekelenburg è uscito fuori dall’angolino buio nel quale sembrava essersi nascosto in questi mesi alla Roma. Il portiere della nazionale olandese (che a dire il vero adesso in orange ha perso il posto per via dell’apatia dell’ultimo anno) durante le gestione tecnica del boemo sembrava un giocatore qualsiasi, e non l’imperforabile baluardo che tanto bene aveva fatto ad esempio durante i Mondiali 2010. Adesso, con il nuovo allenatore Aurelio Andreazzoli, ha ritrovato la propria identità, motivazioni, fiducia in se stesso e nelle proprie notevoli capacità.

I tifosi si sono accorti di come si senta meglio già dal fatto che agli allenamenti sia spesso il primo a varcare la soglia di Trigoria e che adesso cerca di più il dialogo con lo staff giallorosso, avendo anche deciso finalmente di imparare l’italiano. Il suo procuratore Robert Jansen spiega: “Marteen ora è felice di restare a Roma, il Fulham è già dimenticato e col senno di poi è stato un bene che il suo trasferimento in Premier League sia saltato”.

Ed al quotidiano olandese Telegraaf.nl lo stesso “Stek” ha dichiarato: “Le cose nel mio attuale club sono migliorate. Sabato contro la Juventus ho compiuto qualche intervento importante, mi sentivo invincibile. Ed abbiamo vinto contro la capolista della Serie A. Anche l’atmosfera allo stadio era grandiosa. Dimostrerò che possiamo raggiungere l’Europa. Il mio obiettivo è quello di tornare a giocare per la Nazionale”. E Ribadisce: “Con la società ora va tutto a meraviglia”.

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