Roma, che Mira!

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LEADER Miralem Pjanic, 22 anni sulla carta d’identità, almeno 10 in più dimostrati sul campo.

È lui il trascinatore indiscusso di una Roma giovane che manca dei due leader, il capitano e il vice-capitano, nel giorno della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Una trasferta difficile sia dal punto di vista ambientale che atmosferico: è proprio sotto la bufera di neve che si è abbattuta sullo stadio “Azzurri d’Italia” tra il 15′ e la fine del primo tempo che Miralem segna il calcio di punizione del momentaneo 1-2, dopo che la Roma era andata in svantaggio grazie al gol di Livaja all’8′ minuto e il pareggio quasi immediato di Marquinho, dopo una bellissima azione personale 4 minuti dopo. Allo scadere del primo tempo il nuovo pareggio di Livaja, viziato da un errore di Torosidis, forse trattenuto dal giovane attaccante, fa tremare i tifosi giallorossi, memori delle precedenti disdette zemaniane su campi in condizioni simili a quelle di ieri.

 

CARATTERE Ma la Roma di Andreazzoli e di Pjanic non è la stessa di due mesi fa; non è il meteo che condiziona il risultato, così come accadde a Parma e a Verona contro il Chievo. Questa Roma è più forte dell’Atalanta e lo dimostra in campo.

Il secondo tempo inizia con i giallorossi convinti di andarsi a prendere i tre punti: Pjanic sfiora di testa il secondo gol, Torosidis lo trova, ancora di testa, su lancio inaspettatamente perfetto da uno come Bradley, che non fa della tecnica sopraffina la sua arma migliore. L’esultanza ancora una volta mostra quello che è il ritrovato clima amichevole e compatto in casa Roma.

Gli ultimi minuti vedono l’ingresso in campo di Florenzi, Tachtsidis e Simone Perrotta, che si dimostra ancora giocatore vero ed eccellente professionista: mai una smorfia, mai una parola fuori posto in 10 anni di Roma.

A fine partita esplode la gioia di tutti i romanisti. Immagine simbolo della giornata: Romagnoli, il più giovane della rosa, classe ’95, prende a palle di neve il più anziano, mister Andreazzoli, classe ’53.

 

SU E GIÙ Migliore in campo Miralem Pjanic. Ottime le prestazioni anche dell’ultimo arrivato, ma già integratissimo, Torosidis e di Marquinho, ormai titolare indiscusso. Semaforo giallo per le disattenzioni in difesa, non sottovalutando le difficoltà derivanti dal campo imperfetto, e per la prestazione di Erik Lamela, non ancora inserito negli schemi del nuovo mister. Semaforo rosso per Osvaldo, totalmente fuori forma e fuori luogo: prestazione sbiadita, non ne azzecca una.

 

La squadra si ritroverà domani mattina a Trigoria per la ripresa degli allenamenti in vista del posticipo di domenica sera contro il Genoa all’Olimpico.

 

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