Daniele Adani: “Napoli – Juve fuori da ogni discorso tattico”

daniele adani

È con grandissimo piacere che ospitiamo sul nostro portale uno dei commentatori tecnici più preparati del panorama nazionale. Spalla tecnica prima per Sportitalia ora per Sky, è stato anche un nazionale azzurro e ha vestito le maglie di Inter, Fiorentina, Empoli e Brescia, insomma per la rubrica Una birra con..” abbiamo contattato DANIELE ADANI!!

Tanti gli argomenti toccati in questa intervista, dal ruolo di commentatore intrapreso con successo ad un’analisi su Alvarez e Felipe Anderson; ma non mancano opinioni sul big match di domani tra Napoli Juventus e sulla possibilità di tornare di nuovo in panchina.

Enjoy it!!

Ciao Daniele, grazie per aver accettato il nostro invito. Da apprezzato giocatore quale sei stato ad inappuntabile e competente spalla tecnica, sembra che il passaggio dal campo di calcio alla cabina di commento non sia stato troppo complicato per te. E’ così?

In effetti non è stato complicato per niente…

Come ti prepari prima di una partita, quali differenze noti dal calcio giocato in prima persona a quello “osservato”?

Mah, nessuna. Cerco di prepararmi per quello che devo fare, con concentrazione, attenzione. Ovviamente il calcio giocato ha più aspetti nella preparazione rispetto a quello parlato

Nei tuoi interventi si nota una grande passione per il calcio sudamericano. Hai mai pensato di giocare in una piazza “calda” o in un luogo esotico?

Onestamente no. Nel senso che ho sempre cercato di pensare che quello che mi veniva donato, era già tanto e lo accettavo senza riserve. Oppure se rifiutavo per altri motivi lo facevo senza pensare a ciò che poteva essere.

Parliamo un po’ di calcio giocato…

Tanti dicono che il calcio europeo ed in particolare quello italiano non sono adatti ai talenti tecnici sudamericani (vedi Messi, Neymar) ma secondo te quali sono le differenze (se ci sono) che portano a far diffondere questo pensiero?

Premesso che Messi e Neymar possono giocare ovunque, probabilmente in Europa c’è un aspetto tattico talmente voluto e ricercato che toglie, anzi soffoca, un po’ l’estro e la libertà di agire di questi giocatori che hanno un talento innato. In pratica se in questi campionati europei non accompagni il tutto con un aspetto tattico rilevante non è sufficiente il talento.

Alvarez all’Inter può davvero fare la differenza? Secondo te qual è il suo ruolo ideale? Come l’hai visto esterno di centrocampo nel Derby?

Secondo me Alvarez può essere davvero utile, mentre fare la differenza è obiettivamente difficile. Anzi secondo me già è utile, perché può fare due-tre ruoli bene. Può fare l’esterno, come nel derby, basta che sia a destra e che venga a giocare nel centro del campo utilizzando il suo mancino. Accentrandosi, perché è un trequartista e non un uomo prettamente di fascia, può provare tante soluzioni (tiro, passaggio, dialogo)

Secondo te nella Confederation vedremo le squadre che presumibilmente giocheranno i Mondiali o ci saranno esperimenti come ha intenzione di fare Prandelli? (specialmente per quanto riguarda il Brasile)

Per me una buona metà abbondante sono giocatori che potranno fare i Mondiali. Anche se in Brasile ne escono talmente tanti che esplodono magari in un secondo momento e poi si è costretti a scegliere sempre negli ultimi giorni. Ad esempio per me DANTE del Bayern Monaco è più affidabile di DAVID LUIZ in questo momento

Felipe Anderson alla Lazio…è fatta? Può realmente essere un crack per la squadra di Petkovic? Parlaci un po’ di lui

Può arrivare ad essere determinante in serie A. È un giocatore forte, capace di rompere gli equilibri, è una punta esterna capace di fare tutto con grande velocità e qualità. È giovane e l’Italia sarà un esame che se superato può portarlo ad affermarsi in tutto il panorama mondiale. È un colpo che ad un determinato prezzo, si parla di meno di 10 milioni di euro, rappresenterebbe un’operazione importante anche se si facesse a giugno. Paragoni? Il primo che mi viene in mente, come tipologia di ruolo, potrebbe essere il Papu Gomez, insomma le tipiche punte esterne capaci di tagliare e in grado anche di fare gli esterni di centrocampo.

È la settimana della sfida scudetto tra Napoli e Juventus..spesso hai commentato la formazione partenopea, ritieni sia in grado di impensierire i bianconeri? Un tuo pronostico sulla partita, quale potrebbe essere la chiave tattica per sbloccarla?

L’aspetto tattico non conta in una sfida del genere. Le squadre si conoscono bene, sia tatticamente che come qualità, alla fine in campo al di là di tutto, degli schemi o della tecnica, prevarrà chi ha più fame e più voglia di vincere, da parte del Napoli per riaprire il campionato, da parte della Juventus per chiuderlo definitivamente.

Torniamo a qualche domanda personale…per conoscerti meglio. Abbiamo “spiato” su Twitter che hai uno splendido rapporto con Matias Almeyda, come è nata quest’amicizia?

L’amicizia è nata ai tempi dell’Inter. Giocavamo insieme, ci siam trovati subito. Siamo arrivati nello stesso anno, lui dal Parma e io dalla Fiorentina e alla fine anche se si è “colleghi” la profondità dei pensieri supera l’aspetto calcistico. Tutto ciò ci ha unito ed è per questo che ci consideriamo dei fratelli.

Sei stato in passato vice allenatore del Vicenza di Baldini. Pensi ancora ad un’esperienza simile? Hai la volontà e l’ambizione di sederti ancora in panchina?

Sì mi piacerebbe fare ancora qualche esperienza con Baldini, se avrò la possibilità. Poi dipende dalla vita ma è un qualcosa che mi piace e che penso possa essere alla mia portata.

Com’è essere allenati da Trapattoni? E infine quali sono i tuoi allenatori preferiti?

Essere allenati da Trapattoni è un’esperienza di vita umana e professionale, tra le più importanti. È un regalo che ho ricevuto e ho usato come bagaglio di conoscenza. I miei allenatori preferiti sono Lucescu, Silvio Baldini con la quale ho un’intesa particolare e ovviamente Trapattoni. Ma non per ultimo Mancini.

Infine la domanda che poniamo a tutti!

Siamo una Onlus del calcio, scriviamo per pura passione e vogliamo imporci ed affermarci in questo realtà governata dai soldi e dalla mancanza di valori, come possiamo farcela? Dacci un consiglio 😀

Cercate di non seguire mai il gregge. La cosa migliore è rimanere se stessi. Se le porte si apriranno, sarà in un modo speciale che premierà la vostra unicità. Non seguite il gregge prendete l’utile e rimanete sempre voi stessi.

 

Ringraziamo ancora una volta DANIELE ADANI (e non ci stancheremo mai di farlo..) per la sua immensa disponibilità.
Un grandissimo in bocca al lupo da tutta la redazione di MAIDIRECALCIO.COM

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85