Roma, lo sceicco de Noantri

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E’ finita col signor sceicco Adnan Al Qaddumi indagato per aggiotaggio la presunta scalata del sedicente uomo di affari palestinese che aveva annunciato di avere capitali ingenti da poter investire nella Roma. Scaduto il termine entro il quale presentare delle garanzie a riprova di ciò, lo sceicco residente in un appartamento della provincia di Perugia è stato infatti iscritto nel registro degli indagati per aver alterato con la sua iniziativa-bluff il prezzo delle azioni della società giallorossa, da anni quotata in Borsa.

LA FARSA – Al Qaddumi è sembrato sin da subito non credibile per via del suo losco passato, del fratello che vende collanine in una moschea e per la modesta residenza del suo domicilio. Resta da capire come abbia potuto avvicinare il presidente James Pallotta spingendolo al punto da firmare con lui un accordo preliminare. Unicredit, membro attivo nella gestione della società, è stata tenuta all’oscuro con le trattative tra lo stesso Pallotta ed Al Qaddumi, e nei prossimi giorni è fissato un incontro chiarificatore tra le parti. Lo sceicco poi (forse dovremmo smetterla di chiamarlo così) ha accusato un malore, tale comunque da non sottoporlo a ricovero cosi come da non fagli scampare gli strascichi giudiziari della sua iniziativa. A quanto pare si è assistito all’ennesima recita di un copione ripetuto altre volte in passato – presentazione del soggetto come di un principe arabo con un’eredità appena sbloccata a disposizione, firma di un preliminare, ritirata strategica. La dirigenza della Roma è stata sin troppo sprovveduta.

COME TOTO’ E LA FONTANA DI TREVI“A volte si toccano azioni con risultati francamente ridicoli, come un recente episodio che ricorda quello della Fontana di Trevi di Totò”. Lo afferma il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in riferimento all’ultima presunta offerta per l’ingresso nell’azionariato della società calcistica Roma, quotata in Borsa. “Spesso c’è qualcuno che afferma di aver ricchezza in Medio Oriente per acquistare quella o l’altra società e, anche quando il buon senso fa capire molte cose, siamo costretti a intervenire a salvaguardia di chi potrebbe sbagliare”, spiega Vegas a margine di un convegno all’università di Pavia, rivolgendosi soprattutto ad azionisti e tifosi della squadra giallorossa.