Le reazioni di ultras e colleghi al saluto romano di Katidis

CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on RedditShare on StumbleUpon

original 21

Ne avevamo parlato proprio ieri della vicenda di Katidis, centrocampita dell’Aek Atene, che per festeggiare un gol decisivo, ha deciso di esultare con il saluto romano. Ora dopo l’allontanamento a vita dalle Nazionali, arriva anche la risposta del gruppo ultra Original 21, pronto a chiedere il licenziamento del calciatore.

Il saluto fascista di Yorgos Katidis per il goal segnato nella partita contro il Veroia ha fatto infuriare l’Original 21, gruppo ultras di riferimento dell’Aek Atene, che non si è convinta delle spiegazioni del calciatore. Con il suo annuncio chiede alla direzione della società dell’AEK di interrompere la collaborazione con lui.

Questo l’annuncio:

“Che eri semplicemente un ridicolo, un esibizionista con la frangetta e con i disegni sul corpo, di un’immaturità inferiore perfino alle tue stesse credenze, lo potevamo tollerare… e con la nostra buona volontà lo scusavamo.. Ma salutare in modo fascista, RIDICOLO INSIGNIFICANTE, NON SI PUO’ PERDONARE IN NESSUNO MODO! Tremano le ossa dei nostri antenati, della nostra stessa storia… dei rifugiati e dei nostri valori antifascisti! Alla fine vali poco come giocatore e come persona! Ormai sei indesiderato e ricercato tra di noi! Le tue lacrime non ci convincono… lo stesso vale anche per le tue scuse! I membri dei “battaglioni di sicurezza” (gruppi che aiutavano i tedeschi durante l’Occupazione nazista, n.d.t.), i collaborazionisti, cioè tutti quelli che prima di te hanno salutato nello stesso modo, avevano anche loro delle scuse. La storia non li dimentica!NOI, LA GRANDE FAMIGLIA DELL’AEK, DEL RIFUGIO E DEI VALORI UMANI, NON DIMENTICHEREMO MAI!”

Dopo la partita, il 20enne Katìdis ha dichiarato twittando: “Conosco la storia dell’AEK. So che è una squadra di rifugiati. Ho dedicato il goal a Michàlis Pavlìs e in nessun modo sono un razzista”.”Non sono razzista, in nessun modo”.”Odio il fascismo. Non l’avrei mai fatto se avessi saputo che quel gesto significa una cosa del genere. Conosco le conseguenze e non l’avrei mai fatto”.

Poco dopo, l’attaccante 20enne ha scritto ” Ho festeggiato in questo modo perché volevo che la gente ci aiutasse di più. Per me non vuol dire niente. É stato un festeggiamento che ricorda Alba Dorata, l’ho fatto per far festeggiare la gente in modo più intenso, insieme a noi… Avevo bisogno di un goal. Lo desideravo tanto, perché quello che sta succedendo in queste ultime partite non ci aiuta… Dedico il goal a Michàlis Pavlìs che sta attraversando un periodo difficile ed è una persona a me cara, che non voglio dire chi è…”
Nello stesso momento, il goleador dell’A.S Monaco e della Nazionale, Yorgos Tzavellas, ha scritto su twitter: “Che qualcuno fermi questo ragazzino… Ah, Grecia! Peccato per le lotte dei nostri antenati. Peccato!”
Il giocatore di pallacanestro Manolis Papamakàrios ha scritto su twitter: “Moùntza Salpiggìdis, 6 partite fuori. Saluto nazi di Katìdis quanto? Cosa altro ci sarà ancora da vedere?”.
Sulla stessa linea anche l’ex capo della Nazionale di polo Yorgos Mavrotàs che ha detto “Meno male che non porta la maglia mentre fa il saluto e lascia la macchia nella storia”.

[Fonte: Atene Calling]

CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on RedditShare on StumbleUpon

About The Author



Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85