Quanti ritorni storici in Nazionale, da Massaro a (forse) Totti?

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«Tra un giocatore di 30 e uno di 20, io preferisco quest’ultimo proprio perché è più giovane e mi può dare continuità, ma per Francesco il discorso è completamente diverso. A farmi riflettere sono state alcune parole di Carlo Mazzone. Oltre a fisico e qualità, Totti ha trovato motivazioni che lo tengono ai vertici. Ora è difficile parlare di Mondiale, ma l’anno prossimo – se sarà nella condizione attuale – siamo obbligati a tenerlo in considerazione».

Cesare Prandelli con queste parole apre le porte ad un ritorno di Francesco Totti in azzurro.

Il giallorosso non veste la maglia azzurra da ormai quasi sei anni, era l’estate del 2007 e i problemi fisici lo avevano costretto a dedicarsi unicamente alla Roma.

Ora invece sarebbe pronto un suo ritorno, non il primo nella storia della Nazionale italiana.

Due sono i casi particolari, di amichevole organizzata appositamente per un calciatore. Il primo è Silvio Piola che tornò in Nazionale nel ’52 per un’amichevole contro l’Inghilterra, dopo l’addio del ’47; l’altro è Roberto Baggio che giocò Italia – Spagna nel 2004 , dopo 5 anni dalla sua ultima presenza con la maglia azzurra.

Poi ci sono coloro che hanno assaporato l’ebbrezza di giocare in Nazionale solo dopo decenni: Daniele Massaro e Beppe Bergomi, che hanno fatto parte della spedizione azzurra del 1982, quella del mondiale vinto, ed entrambi non giocarono nemmeno un minuto. L’attaccante ritrovò la Nazionale 12 anni dopo, con Sacchi, ai mondiali statunitensi e realizzò anche un gol, contro il Messico. Bergomi invece ritrovò l’azzurro nel 1998 per sopperire all’assenza di Nesta e Cannavaro, un premio alla carriera per un difensore che quell’anno fu autore di una stagione esaltante.

Ma i ritorni illustri non finiscono qui. C’è Angelo Peruzzi che salta i mondiali del 94 e del 98 per infortunio e arriva in Nazionale nel 2006, partecipando alla spedizione vittoriosa in Germania senza mai giocare. Ciro Ferrara che partecipa ad Italia 90 e dopo 6 anni con le sue prestazioni alla Juventus riconquisterà l’azzurro, ma purtroppo per un infortunio non parteciperà a Francia 98. Infine ci sono Panucci che dopo 3 anni e 3 mesi ritrovò la Nazionale e Vierchowood che dopo 3 anni e 8 mesi ritornò a giocare per l’Italia.

I ritorni non sono una casualità, è il tipico ripensamento che sei costretto ad accettare di buon grado, d’altronde le idee sono fatte per cambiare.

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85