Il miglior attacco? E’ del Milan, ma attenti alle apparenze…

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Qual è il migliore attacco della serie A? Ovviamente, basterebbe guardare quale squadra ha segnato più gol per stabilirlo e questa sarebbe la Roma con 60 reti (di cui 3 concessi d’ufficio) anche grazie alla “dieta ipocalorica” di gioco offensivo impostale da Zeman. Ma se si volessero isolare i soli gol degli attaccanti o, meglio, dei reparti offensivi delle prime cinque squadre del campionato italiano quale sarebbe il miglior parco attaccanti? Proviamo a rispondere attraverso lo strumento più oggettivo possibile: i numeri.

 

In particolar modo analizzeremo quanti gol hanno segnato gli attaccanti di Juventus, Napoli, Milan, Fiorentina e Inter e in che percentuale questi gol pesano sul totale dei gol realizzati da tutta la squadra.

 

INTER- In coda a questa particolare classifica troviamo i nerazzurri,  i suoi attaccanti hanno totalizzato complessivamente 25 gol sui 44 realizzati dall’intera squadra, ossia il 56,8% delle reti nerazzurre. Si tratta dei 9 gol pro-capite di Milito e Palacio, cui si aggiungono i 7 di Cassano. In difesa dei nerazzurri c’è da dire che hanno giocato una partita in meno rispetto alle altre quattro della nostra statistica. Tuttavia tra queste l’Inter ha il peggior attacco e solo tre dei suoi attaccanti sono andati a segno.

 

NAPOLI- Davanti all’Inter ci sono i partenopei al pari della Juventus. Gli attaccanti azzurri hanno realizzato complessivamente 27 reti. Sul dato incidono quasi totalmente i 20 gol di Cavani oltre che i 4 di Insigne e gli appena 3 di Pandev. La percentuale rispetto ai 50 gol complessivi è del 54%. Quello del Napoli è il penultimo attacco tra le top five della serie A. Anche per  i campani, però, va evidenziato che nel conteggio non è compreso Hamsik, in quanto non attaccante puro, la sua presenza avrebbe portato i gol del reparto offensivo a 36, al secondo posto di questa speciale classifica.

 

JUVENTUS- A pari merito col Napoli troviamo i Campioni d’Italia. Anche gli avanti bianconeri hanno complessivamente realizzato 27 gol, per effetto dei  7 di Giovinco, Vucinic e Quagliarella e i 6 di Matri. Rispetto a Inter e Napoli però la percentuale è più bassa, pari al 47,4 %, questo perché il totale dei gol bianconeri è di 57, più di tutti tra le prime cinque.  Inoltre gli attaccanti bianconeri, come sappiamo, ruotano continuamente e hanno giocato molti meno minuti rispetto alla maggior parte dei loro colleghi presenti in questa statistica. Tuttavia rispetto a Inter e Napoli che contano 3 attaccanti andati a segno, al dato della Juventus contribuisce un giocatore in più.

 

FIORENTINA- Un po’ a sorpresa, al secondo posto troviamo la Viola. Le sue punte hanno realizzato 28 dei 53 gol messi a segno dagli uomini di Montella, con una percentuale che sfiora il 53%. Il dato della Fiorentina è alimentato da ben 5 attaccanti, in esso sono racchiusi i 12 gol di Jovetic, i 7 di Toni, i 5 di Ljajic, i 3 di El Hamdaoui e finanche un gol di Larrondo. Inoltre, la banda Montella ha il secondo miglior attacco tra le prime cinque.

 

MILAN- A dominare in maniera nettissima questa classifica ci sono i rossoneri. Gli uomini di Allegri pur avendo solo il terzo migliore attacco delle magnifiche cinque con 52 gol, hanno realizzato ben 41 reti con le sole punte per una percentuale che sfiora il 79%. Inoltre il Milan ha la migliore coppia gol della serie A, rappresentata da El Shaarawy e Pazzini che in due hanno gonfiato la rete 29 volte (16 il ‘Faraone’ e 13 il ‘Pazzo’), a questi si aggiungono i 7 gol di Balotelli, i 3 di Bojan e i 2 di Robinho. Anche il Milan come la Fiorentina ha mandato in gol 5 attaccanti.

 

ANALOGIE & DIFFERENZE- Cosa dimostrano questi dati? Innanzitutto che ,a parte il Milan, le punte di Juventus, Napoli , Inter e Fiorentina hanno segnato grosso modo lo stesso numero di reti. Da questo si può desumere che quello che veniva considerato il punto debole della Juventus, l’attacco, è perfettamente in linea con quello della più diretta inseguitrice, il Napoli, in cui si è sempre riconosciuto come punto di forza proprio l’attacco. La differenza sta nel fatto che gli azzurri hanno una distribuzione sbilanciatissima delle reti del settore offensivo (Pandev e Insigne sono lontanissimi da Cavani), la Juventus, invece, pur non avendo un vero e proprio bomber ha una distribuzione delle reti delle punte molto omogenea. Differenza acuita anche dal fatto che Cavani nel Napoli è intoccabile, status non riconosciuto da Antonio Conte a nessuna delle sue punte. La vera differenza quindi tra la Juventus e le altre, oltre che dettata dagli appena 18 gol subìti dai bianconeri, non è il numero dei gol delle punte, ma quello degli altri reparti. Il 63% dei gol juventini, ossia ben 30 reti, sono state segnate da difensori e centrocampisti. Dato inavvicinabile dalle altre squadre. Questo è anche il limite del Milan, paradossalmente i rossoneri pur mandando in rete le proprie punte con estrema continuità non hanno potuto contare in questa stagione sui gol degli altri reparti che hanno messo assegno appena 9 reti (le 2 reti mancanti sono autogol). Per la Fiorentina la distribuzione dei gol tra attacco, centrocampo e difesa è molto bilanciata, il problema in questo caso sono, come per Milan e Inter, i troppi gol subìti. I nerazzurri infine oltre alla difesa non impenetrabile, pagano anche un totale di gol realizzati piuttosto basso rispetto alle squadre che li precedono .