Vidal dice no al razzismo e sì alla Juventus

Vidal

In occasione della “Giornata mondiale contro il razzismo”, Arturo Vidal è stato scelto dalla Juventus come testimonial del club contro ogni forma di discriminazione. Tema quanto mai attuale, dato che in questi giorni Kevin Prince Boateng è stato ascoltato a Busto Arsizio sul caso Pro Patria-Milan, e ieri a Ginevra ha tenuto una conferenza proprio contro il razzismo.

LE INIZIATIVE- I bianconeri in particolare hanno lanciato due iniziative patrocinate dall’Unesco: “Gioca con me” e “Un calcio al razzismo”. Vidal si è detto ottimista sulla possibilità di sconfiggere definitivamente  questo cancro del calcio mondiale: “La lotta al razzismo è molto importante e tutti dovrebbero esserne coinvolti. E’ l’unico modo per sconfiggerlo. La prima volta che mi sono accorto di quanto grave sia questo problema è stato quando ho visto Boateng lasciare il campo a Busto Arsizio contro la Pro Patria. Il razzismo si può superare impegnandoci tutti assieme”.

RESTO QUI- Ovviamente per Vidal è stato impossibile esimersi dal parlare anche dell’aspetto tecnico e del suo futuro: “Posso dire ai tifosi che resto alla Juventus al 100%, ho altri 3 anni e mezzo di contratto con la Juve. Non vado da nessuna parte”. Il cileno parla anche del doppio impegno in Champions League col Bayern Monaco: “Sarà una partita impegnativa ma bella, tra due squadre che possono vincere la Champions”. Infine una battuta anche sulle voci che vorrebbero il suo connazionale Alexis Sanchez in procinto di lasciare il Barcellona e tornare in Italia, magari alla Juve: “Se Sanchez dovesse venire alla Juventus sarei molto contento”.