Cavani: “Amo Napoli e i napoletani ma il calcio è business”

cavani insigne

Edinson Cavani dopo il pareggio dell’Uruguay contro il Paraguay che ha particamente ridotto al minimo le speranze della Celeste per il mondiale brasiliano, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale uruguaiano El Observador. Ecco la traduzione integrale dell’intervista:

Come mai non hai voluto parlare con la stampa dopo il pareggio?
“Devo chiarire subito questa cosa: non è che non volevo venire a parlare – dice sorridendo Cavani- ma c’era tutta la mia famiglia che non vedevo da tempo negli spogliatoi. Allora una parola ha tirato l’altra ed ecco che si è fatto tardi e non ho potuto più venire a parlare con la stampa. Mi scuso di questa cosa”

Sei rimasto deluso di essere partito dalla panchina contro il Paraguay?
“Un giocatore vuole sempre giocare, ma c’è Tabarez che deve decidere chi deve scendere in campo. Anche se non gioco, ho dei compagni bravi che possono fare la differenza più di me, quello che conta è la squadra”

Pensi che la panchina sia frutto del periodo negativo col Napoli?
“Non credo che cinque gare senza gol possono modificare l’immagine di un giocatore”

Come hai passato questo periodo dove non riuscivi a segnare?
“Personalmente ero molto tranquillo perchè sapevo che prima poi sarei ritornato al gol. Personalmente mi ha reso triste il fatto che la gente associava i problemi della squadra con la mancanza dei miei gol, ora che si è vinto è ritornato il sorriso. La squadra va avanti anche con altri giocatori”

Resterai al Napoli?
“Il calcio è business: amo Napoli così come i napoletani amano me, ma nel calcio non si sa mai dove potrai andare a giocare in futuro. Molto dipende anche dalle valutazioni che farà il presidente”

Maradona ha detto che gli sarebbe piaciuto lanciarti a rete…
“Mi ha reso orgoglioso il suo elogio perchè è il numero uno di questo sport, poi a Napoli mi hanno parlato molto di lui. Inutile dire che sarebbe piaciuto anche a me giocare con lui”

Ecco il link al testo originale dell’intervista http://www.elobservador.com.uy/noticia/246649/cavani-el-margen-de-error-es-cada-vez-menor/