Arriva il salary cap, la serie B approva il tetto salariale

abodi

C’è qualcosa di nuovo nell’aria quest’oggi nel calcio italiano. La crisi, forse, o la generale propensione a stringere la cinghia che ha investito il nostro BelPaese ha spinto l’assemblea delle società della serie B a proporre e soprattutto approvare il tetto salariale per i nuovi contratti.

Il famoso salary cap utilizzato in NFL, NHL ed NBA entra finalmente anche in Italia. Dall’anno prossimo la somma massima che una squadra può spendere in salari per un giocatore è di 300.000 euro. Metà per la parte fissa e altrettanto per quella variabile.

Una svolta epocale che permette alle società di serie B di risparmiare almeno il 25% delle spese effettuate.

“Queste nuove regole ci consentiranno di fare ulteriori passi avanti nella direzione della tutela del patrimonio finanziario delle nostre società”, ha dichiarato Abodi, presidente della Lega Serie B.

Le società che non rispetteranno la nuova regola votata all’unanimità subiranno una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità, in misura equivalente rispetto allo sforamento. Queste sanzioni saranno per il 50% distribuite tra le società in regola, mentre il restante sarà destinato allo sviluppo dei vivai (premi alle squadre che raggiungeranno le final eight Primavera, Allievi e Giovanissimi) e delle infrastrutture.

Ma la voglia di cambiamento non finisce. L’assemblea ha dato il via anche a una riduzione delle rose, infatti a partire dal campionato 2013-2014 ogni squadra potrà avere rose formate al massimo da 22 giocatori sopra i 21 anni, mentre dal campionato 2014-2015 le rose saranno al massimo di 20 giocatori (oltre a una quantità illimitata di under 21).

Infine c’è la speranza da parte di Abodi di raggiungere anche ad una diminuzione delle squadre presenti nella serie cadetta. Attualmente sono 24 ma il presidente punta almeno a 20: “Ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, ma purtroppo non riusciamo mai a riunirci ad un tavolo e a parlarne con le altre leghe per discuterne. Mi auguro di riuscirci al più presto, ad esempio al prossimo consiglio federale del 5 aprile”.