Matej Vydra, il killer d’area di rigore

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Nome: Matěj
Cognome: Vydra
Data di nascita: 1 maggio 1992
Luogo di nascita: Chotěboř (Repubblica Ceca)
Altezza: 180 cm
Peso: 72 kg
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Watford (in prestito dall’Udinese)

Poche società nel mondo sanno fare affari come l’Udinese. I bianconeri, da anni leader in Italia nello scovare i grandi talenti, hanno colpito anche stavolta. Dopo aver portato nel Bel Paese talenti del calibro di Alexis Sanchez, Kwadwo Asamoah, Mauricio Isla e Luis Muriel, i dirigenti friulani si apprestano a portare ad Udine uno dei più cristallini talenti del calcio mondiale: Matěj Vydra

Il ceco nasce a Chotěboř, una piccola cittadina ceca l’1 maggio 1992.  Vydra inizia a giocare a calcio con la squadra locale all’età di cinque anni, imparando i fondamentali e dimostrando grande propensione al gioco del calcio. All’età di 11 anni la prima piccola svolta della sua carriera: l’FC Vysočina, squadra del capoluogo regionale, lo chiama nelle sue fila. Il Vysočina milita il seconda divisione e crede così tanto nel ragazzo da farsi carico dei suoi spostamenti. Da casa a Jihlava, dove risiede il centro d’allenamento, son più di 100 kilometri, ma nel giro di pochi anni gli sforzi si rivelano fruttuosi.
Nel 2008, infatti, Matěj Vydra ha l’opportunità di giocare con la prima squadra, collezionando la bellezza di 12 presenze. Il giovane bomber, appena 16enne, impreziosisce la sua stagione con 2 reti, che gli valgono le attenzioni di alcuni club di Gambrinus Liga. Iniziata la seconda stagione con il Vysočina, viene ceduto a gennaio (dopo 15 presenze e 3 reti) al Banìk Ostrava, una delle società più importanti di tutto il paese. In 14 apparizioni con la prima squadra segna 4 goal, spingendo gli osservatori dei paesi più nobili a presentarsi allo stadio Bazaly per vederlo in azione.
A giungo 2010, a 18 anni appena compiuti, Matěj Vydra viene ceduto in Italia, all’Udinese. I friulani, che investono circa 4 milioni di euro, gli fanno firmare un contratto quinquennale. In estate, subito prima di approdare ad Udine, Vydra viene insignito del premio “Rivelazione ceca dell’anno”, destinato al giovane calciatore più promettente.
L’esordio in maglia bianconera si consuma il 27 ottobre 2010, nella comoda vittoria casalinga con il Padova, sconfitto 4-0 in un match valido per la Coppa Italia. Vydra subentra a Foro Flores negli ultimi minuti, buoni per assaggiare l’erba del Friuli. In Serie A esordisce il 9 aprile, nella sconfitta interna per 1-2 contro la Roma, bissando poi la presenza nelle ultime giornate di campionato al Franchi di Firenze.
Nell’estate 2011 viene ceduto in prestito al Club Bruges, dove viene schierato sia in campionato che in coppa. Proprio in coppa, contro il Dessel Sport, a seguito di uno scontro di gioco, riporta la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, che porrà fine alla sua stagione e alla sua esperienza in Belgio. Tornato ad Udine a gennaio, infatti, si concentra sul suo recupero psico-fisico e prepara una nuova importante esperienza professionale.
Il 31 luglio 2012 viene presentato al Watford, club britannico di proprietà della famiglia Pozzo ed allenato da Gianfranco Zola. Il 18 agosto, in occasione della trasferta londinese con il Crystal Palace, esordisce in Championship, la Serie B inglese. In 32 minuti imprime la svolta alla partita, realizzando al quarto minuto di recupero il goal del 2-3 per i suoi.
Un esordio che convince Zola a puntare forte su di lui, tanto da diventare l’inamovibile terminale offensivo degli inglesi. Con 20 goal ed 8 assist in 31 presenze, ha fino ad ora contribuito alla corsa del Watford alla Premier League.
Le grandi prestazioni in Inghiterra non sono passate inosservate ne in Italia ne in patria. L’Udinese sembra infatti intenzionata a riportarlo in bianconero a fine anno, mentre la Nazionale maggiore lo ha convocato per la prima volta. Per Vydra si tratta in realtà di un ritorno in Nazionale, dopo aver fatto parte di tutte le selezioni giovanili dall’Under16 in avanti.

Centravanti di straordinarie capacità, Matěj Vydra è il prototipo del centravanti moderno. In grado di giocare come unico terminale offensivo o in coppia con un compagno, Vydra ama muoversi su tutto il fronte offensivo. Pur essendo uno straordinario finalizzatore, il ceco dialoga molto bene con i centrocampisti e ama giocare spalle alla porta. In area di rigore, però, diventa letale. Destro naturale, sa calciare molto bene con entrambi i piedi, risultando un cliente scomodo per qualsiasi difensore.
180 cm per 72 kg di peso, Vydra è un attaccante che sottoporta non concede spazio all’emozione. Destro, sinistro, testa o acrobazia non importa, il suo unico scopo è quello di trafiggere il portiere avversario. Rapido e sgusciante, unisce fondamentali di prima qualità con l’istinto del killer d’area di rigore. Tecnicamente dotato, ha un buon dribbling e ottimi tempi d’inserimento, che fanno di lui uno dei giovani talenti più fulgidi dell’intero panorama calcistico mondiale.
Rigorista consumato, il bomber ceco è adattabile a diversi sistemi tattici e di gioco. La sua tecnica e visione di gioco lo rendono perfetto per una squadra che cerca un attaccante in grado di dialogare con i compagni; la sua rapidità lo contraddistingue come un’arma letale per le ripartenze in contropiede.
E’ difficile trovare un alter-ego per Matěj Vydra, che per caratteristiche tecniche e realizzative può assomigliare ai sudamericani Falcao e Cavani. E’ difficile dire se il giovane attaccante ceco possa diventare uno dei più gradi d’Europa, ma le carte in regola per sfondare nel mondo del calcio le ha davvero tutte.
In Friuli si fregano già le mani, un attacco composto da Di Natale, Muriel e Vydra può davvero far sognare in vista del prossimo campionato

Daniele Berrone per generazioneditalenti.com