Conte, verità o finzione?

FIORENTINI - CALCIO: TUTTO PRONTO PER LA 37^ GIORNATA DI SERIE A

Si può dire tutto e il contrario di tutto, ma che le ultime dichiarazioni di Antonio Conte abbiano fatto parlare tutti i media è un dato di fatto. Prendiamo i titoli dei giornali: la Gazzetta ha titolato “CONTE SHOCK“, Stramaccioni ha dichiarato “io mai alla Juve“.

Per i meno informati, Conte ha detto: “io all’Inter? Non lo escludo, sono un professionista. In quel caso sarei il primo tifoso di quella squadra“. Tam tam mediatico a non finire, titoli di giornali e via discorrendo. Si è parlato di Conte e solo di Conte, i giornalisti lo hanno chiesto a Moratti e a Stramaccioni, ci sono state speculazioni, si è parlato della grande professionalità del mister, nei forum bianconeri è stato detto, letteralmente, che Conte “l’ha fatta fuori dal vaso”. Insomma, da giovedì si è parlato soprattutto dell’allenatore, e poco della squadra e del match importante che la attendeva. Ricorda qualcosa?

Esattamente: stiamo parlando di allenatori bravi non solo sul rettangolo verde, ma anche, e soprattutto, a livello di comunicazione. Parallelismi con il maestro della materia, Mourinho? Possibile.

LO SCUDO Sbizzarendosi sulle parole di Conte, i giornalisti non hanno parlato del turnover, non hanno parlato di giocatori con la testa già a Monaco, non si è parlato neanche dell’importanza di un match che, per quanto non presentasse l’Inter di qualche anno fa, è uno fra i più sentiti in Italia. Non si è parlato di Padoin al posto di Lichtsteiner, della forma, o meglio, della mancanza di forma di Asamoah, dell’assenza di Vucinic e Giovinco. Le prime pagine erano tutte per lui, mister Conte, che ha fatto da scudo alla squadra, permettendogli di preparare la gara in tutta tranquillità e quindi di giocare con meno pressioni. Si è vista una bella Juve, che ha gestito la partita senza tanti patemi, senza andare a mille all’ora come ci aveva abituati, perchè martedì c’è il Bayern, e quello si che sarà un match per cuori forti.

Per questo abbiamo potuto vedere un’importante analogia con la gestione dell’Inter di Mourinho: se il mister fa da scudo, con parole più o meno forti, alla squadra, si lavora in tranquillità, e quando hai individualità importanti poter lavorare senza le grandi pressioni dei media è un grande, grandissimo passo avanti. E’ questa l’importanza di avere un grande comunicatore.

STASERA ALL’ALLIANZ Deve fare ancora tanta, tantissima strada il mister leccese per arrivare ai livelli dello Special One, per vincere quanto ha vinto lui, ma la strada è quella giusta, ed i risultati lo confermano. Aspettando, questa sera, un’importante consacrazione all’Allianz Arena contro un Bayern che, è bene ricordarlo, sabato in campionato ha rifilato un sonoro 9-2 all’Amburgo. Stasera serviranno tutte le energie, fisiche e mentali, messe da parte contro l’Inter.