Un terzetto imprendibile – di Luca Gregorio

inter juve

Pasqua non porta sorprese. La Juve ruggisce anche a San Siro e si cuce addosso un altro pezzo di scudetto, il Napoli conserva coi denti e con lo spettacolo il secondo posto e il Milan intanto blinda i preliminari di Champions portandosi a +6 su una Fiorentina piegata nel deserto dell’Is Arenas dal Cagliari. Il campionato rimane nel complesso appassionante ma le gerarchie sono ormai delineate. Dispiace, sinceramente, che il derby d’Italia si sia portato dietro la solita scia di polemiche, francamente inutili. Probabilmente c’era un rigore per l’Inter, ma ce n’erano forse due per la Juve. E allora? La stampa e i tifosi decidono di vedere solo il lato che gli fa più comodo (quello nerazzurro) e creano il solito caos. Altro spot negativo. Ma c’è da sorprendersi? Forse no. Comunque la Juve esce anche da Milano coma padrona assoluta della serie A, preparandosi al meglio alla doppia sfida col Bayern in Champions e confermando che i rincalzi sono affidabilissimi e concreti.

Botta e risposta a distanza tra Napoli e Milan: dopo il successo rossonero di misura a Verona con Chievo (il nono nelle ultime 12 gare in A, ed imbattibilità che dura dal 22 dicembre), gli azzurri non hanno sbagliato la prova di maturità contro il Torino, battuto in rimonta dal 3-2 al 3-5 nei dieci minuti finali con l’immancabile griffe del Matador Cavani (22 gol in 27 partite), un professionista ed un campione vero pure in un momento assurdo di critiche e dubbi. Le prime tre dunque ormai, a meno di sorprese, giocheranno un torneo a parte da qui al 18 maggio, mentre è valso doppio il successo in rimonta della Lazio sul Catania nello scontro diretto. In 100 secondi gli etnei sono passati dalla possibilità di ritrovarsi al quinto posto solitario al -5 dai biancocelesti, che hanno rimesso nel mirino la Fiorentina, quarta ma solo a +1 sulla formazione di Petkovic.

Perdono terreno Inter e Roma, formazioni incompiute e continuamente alla ricerca di se stesse in questa travagliata annata. Promette infine scintille la volata salvezza, con Genoa (27 punti), Siena (26) e Palermo (24) a giocarsi l’unico posto disponibile per rimanere nella massima categoria, dando ormai per condannato il Pescara, obiettivamente l’anello debole di questo campionato.

Insomma, non rilassiamoci perché di carne al fuoco c’è n’è ancora…