Real Madrid nei guai

È ironico che sia proprio uno spagnolo, Joaquin Almunia, commissario europeo con portafoglio per la Concorrenza, tramite il suo portavoce, a confermare le voci uscite in giornata (fonte: sportmediaset.it) che vogliono lo stato spagnolo, o meglio l’ente locale del comune di Madrid, e il Real Madrid indagati dalla Commissione UE per violazione dell’articolo 87 del Trattato. L’articolo 87 recita: “sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza”.

L’episodio incriminato risale al 1996 quando il Club e l’amministrazione del comune di Madrid firmarono un accordo per la cessione di un’area limitrofa allo stadio Santiago Bernabeu, a nord della città, chiamata “Las Tablas”. A quanto pare l’ente locale sovrastimò i propri debiti verso il Real Madrid in modo da cedere i terreni in questione ad un prezzo molto inferiore al suo valore di mercato. Questo può essere considerato un aiuto concesso dallo Stato “incompatibile con il mercato interno” e quindi illegale.

Il Real Madrid si difende dichiarando che la stima dell’area “è stata fatta dall’amministrazione comunale, che avrà sicuramente agito nei suoi interessi e non in quelli del club”.

Negli anni successivi il club profittò notevolmente di quei terreni grazie alla costruzione di alberghi, ristoranti e altre attività commerciali che permettono tuttora al Real di ottenere ottimi ricavi, re-investibili in rispetto delle norme sul fair-play finanziario nell’acquisto di nuovi calciatori.

L’eventuale accertamento della sussistenza di aiuti di Stato illegali comporterebbe l’obbligo di restituzione degli aiuti stessi, con evidenti ripercussioni sul bilancio del club, soprattutto alla luce delle norme sul fair-play finanziario (che, ricordiamo sommariamente, obbliga le società a spendere non più di quello che ricava).

Il portavoce di Almunia fa tremare non solo il Real Madrid, per il quale tra l’altro ancora non è stata aperta formalmente l’indagine, ma anche il resto d’Europa: “indagini analoghe riguardano club dei diversi paesi”. A partire dall’Olanda, dove invece le indagine sono già partite.