Corvino fa causa alla Fiorentina

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Sembrava un addio indolore quello di Pantaleo Corvino dalla Fiorentina, uno dei tanti che spesso avvengono nell’insensibile mondo del calcio. Del resto quando le cose non vanno più bene, ognuno finisce per andare per la sua strada. In realtà potrebbe non essere tutto terminato a tarallucci e vino perché l’ex direttore sportivo avrebbe intenzione (se non l’ha già fatto) di portare la società in tribunale e battere cassa per alcune questioni contributive ancora in sospeso con il club viola. Un fronte dunque tutto da seguire con grande attenzione nei prossimi mesi. Al momento non è dato sapere la cifra che sarebbe in ballo, quello che si sa è che ha dato mandato ad agire ad un legale fiorentino. Tra l’altro questo è un periodo anche piuttosto intenso sul fronte giudiziario per lui, perché c’è stata anche la prima udienza della vertenza Masi.

LA FIORENTINA – In viola il dirigente è approdato dopo la sua esperienza al Lecce, dove ha ottenuto ottimi risultati dal punto di vista sportivo, con i giallorossi portati in Serie A e una serie di giocatori scoperti piuttosto importanti, su tutti Vucinic, Ledesma e quel Bojinov che poi però non ha saputo mantenere le promesse. Sette anni a Firenze dunque e le primissime stagioni sono state assolutamente esaltanti.

TRAGUARDI – Con lui in poltrona e Prandelli in panchina, arrivano quattro piazzamenti Champions (due invalidati a causa delle vicende di Calciopoli) con il punto più alto nel 2010 con l’eliminazione, ingiusta, agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. Dopo Prandelli sceglie Mihajlovic e cominciano i guai, senza contare che la proprietà vara l’autofinanziamento e vengono meno sia i risultati sportivi che quelli, per così dire, di bilancio. Dopo la clamorosa sconfitta interna contro la Juventus (0-5) della scorsa stagione, viene sancito il divorzio, con buona pace dei tifosi che già ne chiedevano l’allontanamento. Ma la storia sembra non essersi ancora conclusa.