Scoperto centro massaggi allo stadio San Paolo

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A conti fatti Napoli ha già il suo stadio all’avanguardia.

Sono tante le iniziative intraprese da “estranei” che hanno permesso di costruire all’interno del San Paolo un vero e proprio centro commerciale.

Tempo fa parlammo della possibilità di appartarsi con la propria donna sull’erbetta calcata da Cavani e compagni (v. qui ) e quindi già una specie di hotel all’interno del San Paolo era presente, proprio come i grandi centri sportivi europei. Poi anni fa si scoprì che il campo da calcio veniva appositamente preso in fitto da tanti ragazzini, proprio come un normale campo di calcetto. Pagata la tariffa oraria, giocavano le loro funamboliche partite. Ed anche in questo caso il Napoli indirettamente (non essendone a conoscenza) ha precorso i tempi permettendo ai propri tifosi di giocare proprio nel luogo sacro dove si esibisce la propria squadra del cuore. Tra l’altro anche questa operazione di marketing è stata “copiata” poi da tanti club di Liga o Premier League che hanno legalmente intrapreso questa iniziativa.

Ora arriva un’altra chicca che aumenta ancora di più il giro d’affari del San Paolo Stadium. Direttamente da La Repubblica viene alla luce un’indagine della Guardia di Finanza sui ricavi derivanti dall’utilizzo dell’impianto sportivo, mentre nel mirino della commissione sport del Comune finisce la gestione delle palestre dello stadio ed è qui che ci soffermiamo perché è stato scoperto a sorpresa anche un’altra importante attività.

Tante volte noi tifosi al termine della partita siamo stressati, stanchi, distrutti, proprio come se avessimo giocato noi quel match, accanto ai nostri beniamini, e così qualcuno che lavora al San Paolo avrà pensato: “questo è il posto giusto per un centro massaggi!

Le indagini partirebbero da un esposto presentato nei mesi scorsi alla Procura della Corte dei conti. Storia di un debito pregresso tra il presidente De Laurentiis e il Comune che è proprietario del San Paolo: quasi 5 milioni i soldi non versati dal Napoli fino a giugno 2012 per la concessione dell’impianto. A dicembre scorso il sindaco de Magistris e la società sportiva siglano un accordo di compensazione.

Da gennaio De Laurentiis è pronto a pagare, ma manca su quell’atto ancora la firma del dirigente comunale. Perché? Perché si stanno esaminando centinaia di fatture dal 2005: da un lato il Napoli non ha pagato il fitto, ma dall’altro ha finanziato negli anni lavori di manutenzione che spettavano al Comune e quindi fare i conti per compensare le due cifre appare complicatissimo.

L’ispezione nelle sei palestre dello stadio assegnate ad associazioni sportive a fronte di un fitto orario o mensile ha seminato il panico tra i dipendenti dello stadio. Soprattutto quando i consiglieri hanno preteso di aprire una porta blindata all’interno di una palestra adibita a scuola di ballo. Nessuno aveva le chiavi.

Che cosa si nascondeva? Tende lilla, un bel lettino, una lista di prezzi (insomma un prezzario vero e proprio) e poltroncine per far accomodare i clienti.

Un grande ed organizzato centro massaggi. APPLAUSI!

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85