Tifoso aggredisce arbitro con la sua vuvuzela

Vuvuzela_1

Tutti noi abbiamo avuto “il piacere” di conoscere durante i Mondiali in Sud Africa nel 2010 la VUVUZELA.

La vuvuzela per chi ancora non lo sapesse è una trombetta ad aria, lunga sui 60 cm e simbolo del calcio sudafricano anche in virtù della falsa convinzione, che fu sostenuta anche dalla presidenza della FIFA, che lo strumento fosse nato come una riproduzione in plastica del corno di antilope, che in Sudafrica era usato nella tradizione tribale.

Ciò che si ricorda di questo oggetto non è tanto la forma o la genesi bensì il rumore che produce, un suono soave e per nulla fastidioso molto simile ad uno sciame di mosche o zanzare strafatte di LSD e che accompagna il pubblico e i giocatori per gli interi 90 minuti della partita (nei Mondiali anche per supplementari e rigori).

Ma perché vi stiamo parlando di vuvuzela? Forse per distrarvi da questa splendida domenica sera? Magari per invogliare l’acquisto di questo strumento? Addirittura per spronarvi a frequentare un corso di musica vuvuzelana? No, noi vogliamo bene ai nostri utenti e scoviamo tutte le notizie più interessanti che il mondo ci fornisce ed è per questo che dobbiamo parlare dell’aggressione subita da un arbitro con una letale vuvuzela.

Durante la partita Kaizer Chiefs – Golden Arrows del campionato sudafricano, un tifoso locale forse infastidito dalla condotta arbitrale ha deciso di scendere in campo e di utilizzare l’unica arma a sua disposizione per palesare il suo disappunto: la vuvuzela. E così l’arbitro è stato aggredito a colpi di zzzzzzzzzz prima di essere bloccato dagli addetti della sicurezza nello stadio.

Ecco il video dell’aggressione, ma noi ci chiediamo…Tagliavento quest’oggi in Fiorentina Milan avrebbe meritato lo stesso trattamento? E soprattutto la vuvuzela che dimensione aveva? E inoltre l’arbitro è stato soddisfatto o si è risentito per la dimostrazione di “affetto”?