Aveva fatto visita a Cellino in carcere, Gigi Riva indagato

gigi riva

Più che un “rombo di tuono”, la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per falso ideologico di Gigi Riva è un fulmine a ciel sereno.

I FATTI- La leggenda del Cagliari è indagata assieme all’editore de L’Unione Sarda, Sergio Zuncheddu e il deputato del Pdl Mauro Pili per false dichiarazioni rilasciate nelle scorse settimane, all’ingresso del carcere di Buoncammino dove i tre si erano recati per fare visita al presidente del Cagliari, Massimo Cellino. Nello specifico Pili, avrebbe presentato Riva e Zuncheddu come suoi assistenti per consentirgli l’accesso a Buoncammino, passaggio fondamentale per entrare senza autorizzazione nelle carceri italiane. Pili, infatti, in quanto parlamentare poteva tranquillamente accedere alla struttura e con lui i suoi collaboratori d’ufficio. Va da sé che né Riva né Zuncheddu lo fossero.

 

IERI ASCOLTATO DAL PM- Nella giornata di ieri Riva accompagnato dal suo avvocato Massimiliano Ravenna è stato ascoltato dal pm Gaetano Porcu, dove ha avuto modo di chiarire la sua posizione. L’ex bomber del Cagliari, infatti, ha detto di non essere a conoscenza  della normativa e, in ogni caso, era convinto di non poter non essere riconosciuto. Come sottolinea lo stesso avvocato: “ E’ stato un incontro sereno in un clima disteso, il mio assistito ha chiarito nei dettagli l’avvenuto. E’ stato accompagnato a Buoncammino da Pili che gli ha fatto firmare un foglio. Non conosceva le regole per accedere in carcere, ma non si è posto neanche il problema di essere scambiato per qualcun altro dato che è conosciuto da tutti”.