Tuoni e fulmini

fiorentina milan

Un altro week-end di passione per la nostra serie A, costantemente bruciata da polemiche arbitrali e rimbrotti di presidenti e dirigenti forse un po’ troppo focosi. A noi, comunque, piace occuparci di calcio. Con 7 giornate ancora da giocare e la Juve a +9 ribadiamo ancora una volta che il discorso scudetto è virtualmente chiuso. E’ vero che i bianconeri sono attesi dal trittico di fuoco con Lazio, Milan e Toro, ma è pur vero che domenica c’è Milan-Napoli e la squadra di Conte può gestire un vantaggio enorme, a prescindere dagli esiti della Champions, che avrà comunque ripercussioni su questo finale di stagione. Il pari rocambolesco del Milan a Firenze regala al Napoli un duplice vantaggio in vista di san Siro: 4 lunghezze di margine per proteggere il preziosissimo secondo posto e assenza sicura di Balotelli, ingenuamente caduto in trappola al Franchi e squalificato per il big-match. Non una perdita da poco per Allegri nella partita più importante. I rossoneri potevano uccidere il discorso terzo posto portandosi a +9 su Fiorentina e Lazio: il margine rimane buono, ma con Napoli e Juve ancora da affrontare dietro nutrono ancora qualche speranza. Più la Fiorentina della Lazio, prima esaltata e poi tradita da Hernanes in quello che sarebbe stato il quarto derby vinto consecutivamente dai biancocelesti. Un pari che invece è servito poco ad entrambe per questioni di classifica e di morale. La Roma, ad oggi fuori dall’Europa, è costretta ad aggrapparsi alla Coppa Italia (da giocare la semifinale di ritorno con l’Inter), continua a celebrare giustamente il suo condottiero Totti ma non trova mai il guizzo buono per dare una bella spallata positiva alla sua stagione.

Situazione simile quella dell’Inter, per certi versi comprensibilmente imbufalita per i torti arbitrali, ma costretta a guardarsi dentro per capire i 4 gol subiti dall’Atalanta e una difesa che a Genova sembrava essere tornata sulla buona strada per poi smarrirsi a quattro giorni di distanza.

Appassionante invece il capitolo salvezza, grazie alle ultime due vittorie, peraltro convincenti, del Palermo, finalmente trascinato dai suoi uomini di classe, Ilicic su tutti. Ad oggi, ma solo in virtù della classifica avulsa, a salvarsi sarebbe il Siena. Ma è una considerazione volante, perchè nello sprint conclusivo di questo ultimo mese e mezzo sono attesi nuovi botti e nuovi tuoni. Noi, in poltrona, stiamo a guardare felici…