Spagna e Germania in cima all’Europa

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Ieri era un coro unanime, in Tv e su Twitter, di “io ci credo”. Oggi, l’alba del giorno dopo, è sicuramente più triste di come in molti juventini se l’erano immaginata.

La Juve è fuori dalla Champions, annichilita da un Bayern troppo superiore, sia all’andata che al ritorno. Il Bayern raggiunge quindi i conterranei del Borussia Dortmund e le spagnole Barcellona e Real Madrid in semifinale. Saranno quindi proprio Spagna e Germania a giocarsi la vittoria finale, dimostrando la loro superiorità in campo non soltanto a livello di nazionali.

A Nyon ci sarà il sorteggio degli accoppiamenti delle semifinali e scopriremo se ci sarà un doppio derby o se assisteremo ad una sfida incrociata con la possibilità di avere in finale due squadre della stessa nazione. Era la stagione 2002/2003 quando all’Old Trafford andò in scena una finale tutta italiana tra Milan e Juventus, con la prima delle due Champions vinte da Ancelotti. Ricordi di un calcio italiano passato che però ha voglia di ritornare. Cinque anni più tardi, nella stagione 2007/2008, a Mosca fu la volta del derby inglese tra Manchester United e Chelsea, vinto dai red devils, ancora una volta ai rigori. Ancora cinque anni sono passati e la storia potrebbe ripetersi, urna permettendo.

Un’altra curiosità riguarda gli allenatori. Due su quattro hanno già vinto la Champions. Mourinho, come ha fatto notare lui stesso, l’ha vinta entrambe le volte battendo Drogba lungo il cammino, proprio come quest’anno. Heynckes la Champions l’ha vinta nella stagione 1997/98 sulla panchina del Real Madrid, battendo in finale la Juventus. Ma soprattutto incontrando in semifinale il Borussia Dortmund, che magari scaramanticamente conta di ripescare. Tito Vilanova le ha vinte da vice, ma non è la stessa cosa. Quest’anno ha l’opportunità di vincerne una tutta sua e con l’aiuto di Messi potrebbe anche riuscirci. Infine c’è il mago Klopp e il suo Borussia tornato ai vecchi fasti. Dopo i titoli vinti in patria, i gialloneri sono tornati a dettare legge anche in Europa. La qualificazione all’ultimo secondo contro il Malaga, seppure con un gol in netto fuorigioco, è la dimostrazione dello spirito di una squadra che in questa competizione non vuole fare solo un’apparizione, ma vuole arrivare in fondo.

E’ davvero un peccato che non ci siano squadre italiane tra le prime quattro d’Europa. La Juventus ci ha provato, ma non è bastato. La partita di ieri non è stata giocata al meglio, ma tutto è stato compromesso all’andata. Bene hanno fatto i tifosi a sostenere e ringraziare i propri giocatori anche dopo il fischio finale. I bianconeri hanno fatto il possibile. La strada intrapresa è quella giusta, ma per arrivare al livello dei top club europei serve ancora qualcosa in più.

Il nostro campionato ancora non è finito e ancora c’è un pò di incertezza sui piazzamenti Champions per la prossima stagione. Comunque vada a finire, le tre squadre che vi prenderanno parte cercheranno di fare ancora meglio dei quarti di finale, con la speranza che magari il 24 maggio 2014 all’Estadio da Luz di Lisbona sventolerà qualche tricolore…