Riecco…C1 – Il punto sulla Lega Pro

 

cremonese ultras

GIRONE A – 30a GIORNATA Nulla è cambiato in vetta alla classifica al termine della 30esima giornata di campionato. Continua senza sosta, infatti, la lotta al vertice tra Trapani e Lecce, entrambe autrici di una prova di forza rispettivamente contro Pavia e Reggiana.

Passeggiata di salute per i siciliani che asfaltano gli ospiti con un secco 3-0 griffato Pagliarulo-Mancosu. Il capitano apre le marcature a metà primo tempo, il bomber (ormai solo in vetta alla classifica marcatori) chiude i giochi con una doppietta di pregevole fattura che mette in mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, le sue enormi doti tecniche. Un attaccante che si conferma, giornata dopo giornata, come un vero lusso per la categoria. Immediata la risposta del Lecce, autoritario 2-0 a Reggio-Emilia grazie alla doppietta di Jeda e sogni di promozione diretta intatti a 4 giornate dal termine. Per la Reggiana (in cui l’unico a salvarsi è il portiere Tomasig che ha compiuto diversi interventi d’alta scuola) salvezza diretta ormai distante 6 punti e match decisivo della stagione alle porte: domenica 21 aprile a Portogruaro si deciderà il destino degli emiliani.

La nota più rilevante della giornata, per quanto riguarda i quartieri alti, è rappresentata sicuramente dal Carpi che si issa al terzo posto in classifica, approfittando dello scivolone dell’Alto-Adige a Cremona. Affermazione super dei biancorossi (giunti alla quarta vittoria consecutiva) in quel di Salò contro la Feralpi grazie ad una penetrazione centrale di Papini allo scadere, i play-off sembrano ormai ipotecati. Per i padroni di casa, invece, il rammarico di non aver centrato 3 punti che avrebbero reso il finale di campionato ancor più incandescente ma, di pari passo, la consapevolezza di aver condotto finora una stagione sorprendente.

Come anticipato, cade l’Alto-Adige contro la Cremonese. Allo “Zini” finisce 2-1: Le Noci e Djuric nel primo tempo mettono in cassaforte l’incontro, riaperto solo negli ultimi istanti da un gol di Pasi. I grigio-rossi probabilmente si sono svegliati troppo tardi e di certo il rammarico per non aver trovato l’equilibrio giusto già da inizio stagione è grande. Un buon finale di campionato, in questa prima divisione, non può bastare per ambire a traguardi importanti quali gli spareggi promozione. Iniziano a tremare i Sudtirolesi, 5 punti nelle ultime 5 giornate non sono un bel biglietto da visita per un rush finale che si prevede entusiasmante. Raggiunti dall’Entella, i bianco-rossi occupano ora l’ultima posizione utile per accedere agli spareggi e sentono il fiato delle inseguitrici sul collo, complice un calendario non semplice.

Nel match più interessante di giornata dunque l’Entella liquida all’inglese il San Marino, raccogliendo 3 punti che ne valgono almeno il doppio per il peso della posta in palio. In un colpo solo quinto posto consolidato, ospiti staccati di 4 punti e Alto-Adige raggiunto. Basta un tempo ai “Vannucchi-boys” per chiudere la pratica: Falcier al 27’ e Guerra (sempre a segno nei match che contano) 6 minuti più tardi affievoliscono i sogni del San Marino.

L’inseguitrice da cui Entella e Alto-Adige dovranno guardarsi maggiormente è, a nostro parere, l’Albinoleffe. Sebbene staccata 6 punti e con un calendario terribile, l’undici di Pala è entrato davvero in forma nel momento cruciale della stagione. 3-0 senza storia contro un Portogruaro mai in partita firmato da Maietti, dal sempreverde Regonesi (solita staffilata da calcio piazzato, ormai suo marchio di fabbrica) e da Girasole. Se non segna Altinier il Portogruaro non esiste ed è un bel guaio per gli ospiti, precipitati in quintultima posizione. Come detto, probabilmente decisivo per le sorti dei granata sarà lo scontro casalingo del prossimo turno contro la Reggiana.

Dunque fuori dalla zona paly-out dopo diverso tempo troviamo il Cuneo, al terzo pareggio consecutivo. L’1-1 casalingo contro il Como è però un punto importante: in 10 per praticamente tutto l’incontro a causa dell’espulsione di Martini al 3’, i piemontesi hanno mostrato un grande orgoglio unito ad una buona condizione fisica riuscendo addirittura a portarsi in vantaggio al 20’ con Torri, per poi veder sfumare la vittoria grazie ad un gol di Schenetti all’85’. Proprio in Schenetti sono riposte le speranze salvezza dei lariani, duramente criticati da mister Colella (“ai miei bisogna insegnare anche a camminare”). Bruttissimo il calendario per i comaschi che, escluso il prossimo incontro contro il Lumezzane (a riposo nella giornata odierna) se la vedranno contro 3 squadre in piena corsa promozione: Entella, Albinoleffe e Carpi.

In chiusura la partita fra le due ultime della classe. Il Treviso aveva l’obbligo di vincere per portarsi ad un punto dalla Tritium nello scontro diretto ma così non è stato, anzi. Solo un gol di Piccioni allo scadere ha evitato una sconfitta che avrebbe probabilmente fatto tirare i remi in barca ai veneti. Più squadra la Tritium, passata in vantaggio al 42’ grazie ad una rete di Grandolfo (prodotto del vivaio barese, ricordate la sua tripletta a Bologna al suo esordio in A?) e capace di mantenere il controllo della partita senza mai soffrire le avanzate locali. Quasi sicuramente questa è stata l’ultima chiamata per i bianco-azzurri, la distanza dai play-out è di 4 punti, davvero troppi a 360 minuti dal termine.. ma si sa, nel calcio tutto ( prospettive, ambizioni, umori) può cambiare in un attimo: per i trevigiani è lecito tenere ancora la fiammella della speranza accesa.

CLASSIFICA Trapani 56pt, Lecce 54, Carpi 47, Entella 46, Alto-Adige 46, San Marino 42, Albinoleffe 40, Cremonese 39, Feralpi Salò 39, Pavia 37, Lumezzane 36, Cuneo 31, Portogruaro 30, Como 29, Reggiana 25, Tritium 18, Treviso 14.

PROSSIMO TURNO Carpi-Cuneo; Como-Lumezzane; Lecce-Feralpi Salò; Pavia-Albinoleffe; Portogruaro-Reggiana; San Marino-Trapani; Alto-Adige-Entella; Tritium-Cremonese.