“Una birra con…”- Intervista esclusiva ad Alessandro Mamoli

alessandro mamoli

Con grandissimo piacere oggi ospitiamo su Mai Dire Calcio uno dei migliori giornalisti sportivi del panorama nazionale, commentatore su Sky Sport di basket NBA ed NCAA al fianco di Flavio Tranquillo e Federico Buffa. Per la rubrica “Una birra con…” abbiamo intervistato il gentilissimo e preparatissimo Alessandro Mamoli.

Ecco la lunga intervista fatta ad Alessandro:

Con l’avvento dei playoff l’aria inizia a farsi rarefatta e l’emozione generale sale alle stelle. Questa situazione può sia favorire alcune squadre che fare ‘lo sgambetto’ ad altre, che hanno dato il meglio nella regular season dove la pressione si fa sentire meno.
Una delle squadre che più rappresenta questo ‘stato’ è sicuramente quella del nostro Danilo.

In sua assenza, secondo te, come si aggiusterà la rotazione di coach Karl e che impatto potrà avere Wilson Chandler nei playoff? Le sue doti sono infinite ma l’atteggiamento mentale è quello che conta forse di più a questo punto della stagione, quindi i dubbi non sono pochi conoscendo il soggetto.

I dubbi ci sono e ci sarebbero stati anche in presenza di Danilo che , al di là dei 16 punti di media , garantiva a Karl opzioni tattiche che pochi hanno in NBA, ovvero un 2 e 10 che può giocare 2 ruoli in attacco e marcare dal 3 al 5 in difesa. Ciò che poteva permettersi Karl con Danilo, penso soprattutto agli adattamenti difensivi, ora è più difficile anche se Wilson Chandler è un ottimo giocatore con caratteristiche simili a Danilo ma con la tendenza a guardare più il canestro che i compagni. Sono curioso di vedere se Fournier avrà ancora così tanti minuti nei playoff.

Oltre ai Nuggets, quale può essere la vera mina vagante di questa post-season? E fino a che turno potrà insidiare le vere potenze della NBA?

Se consideriamo Miami e Oklahoma City favorite per la finale NBA le squadre che possono far saltare il banco oltre ai Nuggets (che sono da finale di conference anche senza Danilo), potrebbero essere i Knicks ad Est e i Clippers ad Ovest. Entrambe in alcuni tratti della stagione hanno mostrato limiti forse non facilmente colmabili nei playoff dove per vincere ed arrivare fino in fondo devi essere quasi perfetto, ma una chance ce l’ hanno eccome.

Ora cambiamo campo e ti lasciamo con due domande più generali.

Come dovrebbero agire Lakers e Celtics per ricostruire un organico degno dei loro nomi e tornare a combattere seriamente per il titolo?

Entrambe aspettare un paio d’anni e cominciare a ricostruire attorno ad un leader. I Celtics dovranno per forza affidarsi a Rondo con la speranza di potergli affiancare in futuro una seconda superstar attraverso il mercato dei free agent. Per i Lakers la stagione chiave sarà la 2014/15. Intanto vediamo cosa decide di fare Howard, con la prolungata assenza di Kobe potrebbe essere più attratto dall’ idea di diventare lui l’ uomo franchigia già l’ anno prossimo e dunque ri-firmare. Poi come detto , aspettare il 2014/15 dove a salario , ad oggi, hanno solo i 9 milioni e spiccioli di Steve Nash. E’ chiaro che sono due franchigie molto attraenti ma è altrettanto chiaro che nella NBA ci sono delle regole da rispettare e i free agent che ti cambiano la squadra non cadono dagli alberi ogni anno.

In questa stagione Irving e Curry ci hanno deliziato con prestazioni sublimi, ma sembra solo che questa sia la punta dell’iceberg. Questi giocatori riusciranno ad arrivare ai livelli di James e Kobe, portando a casa (magari) qualche anello? Cosa pensi della loro crescita?

Per l’ anello è un po’ più complicato. Il passato ci insegna che il leader serve eccome per arrivare fino in fondo ma solo se supportato da una grande squadra/franchigia. Non paragonerei Irving e Curry a LeBron e Kobe in quanto i primi due hanno doti atletiche nettamente inferiori rispetto a “The King” e al “Mamba”. Irving ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo Chris Paul mentre Curry è un giocatore unico nel suo genere, mi fa letteralmente impazzire. Già oggi è probabilmente il miglior tiratore della NBA. Entrambi hanno ancora grandi margini di miglioramento ma ribadisco, il lavoro più complicato spetta a Cavs e Warriors che dovranno trovare giocatori adatti da mettere attorno al talento dei due Golden Boys.

Ti ringraziamo ancora e ci teniamo a complimentarci per il gran lavoro che svolgi da tanti anni con i tuoi collaboratori. Il vostro impegno ci porta ad amare sempre di più questo gioco, conoscendo anche aspetti che solo un confronto con persone preparate come te può portare alla luce.