Marc Marquez, Texano di Spagna

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Che avesse le stimmate del campione lo si sapeva, ma oggi, ad Austin, in Texas, Marc Marquez ha dato a tutti la prova che per questo Mondiale bisogna tenere in considerazione anche lui.

 

Il pilotino spagnolo ha tenuto la testa della gara a partire dal nono giro, quando ha sferrato un attacco secco e deciso in curva a Dani Pedrosa, secondo al traguardo ed eterno incompiuto, durante le prime tornate. Terzo al traguardo e attento osservatore della disputa di testa è stato un impassibile Jorge Lorenzo che, da buon ragioniere, ha guardato e ha accumulato punti, consapevole che la sua Yamaha poco poteva contro lo strapotere delle due Honda Hrc. Quarto e ben pompato è arrivato Cal Crutchlow che, con i suoi occhi da pazzo, ha portato la Yamaha Tech 3 davanti alla seconda ufficiale di Valentino Rossi, che non è arrivato quinto ma bensì sesto, dopo aver battagliato un po’ con Andrea Dovizioso, condannato da una Ducati che ha tanto grip, che scarica tanti cavalli, ma per come la pensa chi scrive, non curva abbastanza, per così dire la moto non “mota”.

 

Ottavo è arrivato un Alvaro Bautista, re dei privati, che ha dato non poco filo da torcere al Dovi negli ultimi 4 giri, prendendosi in un paio di occasioni la piazza numero 7, per venire poi risuperato a pochi tornanti dal traguardo.

 

A chiudere la top ten ci hanno pensato le altre due Ducati, quella di Hayden, padrone di casa ma non troppo, e del pescarese Andrea Iannone. Tutto ciò che c’è dietro è un gruppone di CRT che dovrebbero essere le moto del futuro ma per ora sono solo un ostacolo in movimento, e i due piloti che più stanno deludendo, Smith e Ben Spies.

 

Si direbbe che oggi è nata una stella. In questo week end Marquez ha battuto già due record che appartenevano al grandissimo “Fast Freddie” Spencer, quello di poleman più giovane e più giovane vincitore nella classe regina, e avvicinando solo il record di Max Biaggi ( pole, gara e giro veloce ) che però aveva ottenuto all’esordio. Lo spagnolo ha davanti a se una carriera davvero luminosa, ha ricevuto l’eredità spirituale di un grande come Casey Stoner e ha come compagno di squadra “Camomillo” Pedrosa, e fino ad adesso non sta dispiacendo.

 

Questo Gran Premio del Texas ha dato una buona dose di spettacolo agonistico, soprattutto nei primi giri dove, nel gruppone, si sono viste parecchie gomitate e non ci si è risparmiati, le tornate finali sono state invece un susseguirsi di armoniche movenze dei due di testa, che si copiavano le traiettorie in una maniera straordinariamente affascinante, con un misto di pulizia e violenza che li vedeva copiarsi persino le imbarcate. L’appuntamento è ad Jerez de La Frontera, pista molto amata da Rossi, vedremo se il “Cabroncito” riuscirà a ripetersi.

 

1. Marc Marquez ESP Repsol Honda Team (RC213V) 43m 42.123s
2. Dani Pedrosa ESP Repsol Honda Team (RC213V) 43m 43.657s
3. Jorge Lorenzo ESP Yamaha Factory Racing (YZR-M1) 43m 45.504s
4. Cal Crutchlow GBR Monster Yamaha Tech 3 (YZR-M1) 43m 48.739s
5. Stefan Bradl GER LCR Honda MotoGP (RC213V) 43m 54.797s
6. Valentino Rossi ITA Yamaha Factory Racing (YZR-M1) 43m 58.738s
7. Andrea Dovizioso ITA Ducati Team (GP13) 44m 4.497s
8. Alvaro Bautista ESP Go&Fun Honda Gresini (RC213V) 44m 4.977s
9. Nicky Hayden USA Ducati Team (GP13) 44m 15.896s
10. Andrea Iannone ITA Energy T.I. Pramac Racing (GP13) 44m 24.235s
11. Aleix Espargaro ESP Power Electronics Aspar (ART CRT) 44m 30.960s
12. Bradley Smith GBR Monster Yamaha Tech 3 (YZR-M1) 44m 32.828s
13. Ben Spies USA Ignite Pramac Racing (GP13) 44m 56.255s
14. Randy De Puniet FRA Power Electronics Aspar (ART CRT) 44m 57.774s
15. Yonny Hernandez COL Paul Bird Motorsport (ART CRT) 45m 1.714s
16. Michael Laverty GBR Paul Bird Motorsport (PBM CRT)* 45m 16.514s
17. Hiroshi Aoyama JPN Avintia Blusens (FTR-Kawasaki CRT)* 45m 21.946s
18. Hector Barbera ESP Avintia Blusens (FTR-Kawasaki CRT) 45m 22.075s
19. Claudio Corti ITA NGM Forward Racing (FTR-Kawasaki CRT)* 45m 28.896s
20. Bryan Staring AUS Go&Fun Honda Gresini (FTR-Honda CRT)* 45m 30.207s
21. Blake Young USA Attack Performance Racing (APR-Kawasaki CRT) +1 lap