Pagellone Formula 1 GP Bahrain

gp-bahrain-f1-2013-gara-vettel-raikkonen-grosjeanSebastian Vettel 10: La macchina, come l’ultima stagione, non è subito un fulmine di guerra, ma lui “abbozza” e cerca di trarne il massimo, guida pulito, nasconde i difetti e si protegge le spalle. Calcolatore in ogni occasione, gode dell’aiuto di un muretto di livello eccelso, Chris Horner e Adrian Newey lo supportano sempre, loro sono la mente, Seb il braccio infallibile, di chirurgica precisione, taglia ogni traiettoria come se maneggiasse un bisturi. Se le sue gare difficili sono queste, prepariamoci ad un’altra stagione di dominio delle “lattine”, o quantomeno della “lattina” numero 1.

Kimi Raikkonen 9+: Festeggia il ventunesimo piazzamento utile consecutivo, regolarità impressionante, punti pesantissimi, occhi di ghiaccio. Ice-Man non cambia mai, sempre freddo sul podio, in gara, ogni tanto, gli scappa qualche schizzo di follia, qualche cosa che ci ricordi il suo essere finlandese. Voleva fare il rallysta, voleva smuovere il fango, voleva fare salti in mezzo alle foreste, pareva volesse abbandonare il Circus e le sue luci per dedicarsi alla guida in controsterzo, dove il limite tra la guida spericolata e la morte ( o il farsi decisamente male ) è davvero labile, ma un qualcosa l’ha fatto tornare sui suoi passi, sarà l’ingaggio milionario o le donne che girano per il paddock, fatto sta che Kimi si sta riconquistando il cuore degli appassionati.

Romain Grosjean 8: Francesino che l’anno scorso era temuto come quello grosso nelle autoscontro, centrava tutti nei momenti più inopportuni ( Fernando Alonso ne sa qualcosa ), quest’anno sta cercando di battagliare alla pari con il suo compagno di scuderia, con risultati alterni e alle volta poco soddisfacenti, ma siamo solo all’inizio e il margine sembra esserci, si spera che l’auto venga migliorata e aggiornata fino alla fine, senza incorrere in una stasi quasi fisiologica verso fine stagione.

Paul Di Resta 8.5: Italiano d’Irlanda, guida una macchina “indiana” e la porta in cima, tra le grandi. Non è un sogno, è solo la favola di una domenica. Guida nel casino generale, azzecca tutti i pit, non sbaglia nulla, guida pulito, risparmia le gomme, soffre, lotta. Prova d grande spessore e di grande spirito, speriamo in altre sue prestazioni di questo livello.

Lewis Hamilton 7+: Gino porta la sua Mercedes in una posizione di rincalzo, ma pur sempre in una posizione decisamente migliorata rispetto a quelle dell’anno passato dove, al volante dell’auto “Made In Germany”, si alternavano il biondo Rosberg ( 6- oggi ) e il vetusto, ma mai dimenticato, Michael Schumacher. Smaltite le sbornie e le risate per il suo pit stop dai vecchi amici McLaren si destreggia in una gara come già detto difficile, anche se verso la fine deve difendersi dagli arrembaggi di Perez e non può tentare l’assalto finale a Di Resta, che aveva avvicinato già diverse volte in gara.

Sergio Perez 7+: Con la McLaren in stagnazione tecnica il messicano sfodera una buona prestazione, a tratti esplosiva, tanto da far urlare dal muretto “TOO MUCH!!!”. E’ bello vedere ogni tanto un giovane che prova a fiondarsi in una curva come si faceva prima, senza programmare troppo i pit e senza pensare alle gomme. E’ stato un piacere vederlo, speriamo si ripeta, o quantomeno si evidenzi, tanto da non farci pensare alla cupa gara di Jenson Button ( decimo e un bel 5 strameritato ).

Mark Webber 6+: Guida sui problemi, non riuscendo però a replicare i successi di Vettel, sembra anche essere messo un po’ in disparte dalla squadra dopo il sorpasso e successiva polemica ( cornuto e mazziato ), magari sarebbe stato meglio non firmare il rinnovo e riproporsi con altri colori, magari in un bel rosso, e tentare di dire la sua e di sviluppare un progetto nuovo.

Fernando Alonso 7.5 di stima: Mai domo, fa 2 pit praticamente inutili, il DRS smette di funzionare, subisce tutti gli svantaggi dovuti a questo danno, perde aderenza, perde carico, instabile in curva, consumo anomalo e arriva a 37 secondi dalla vetta. Non si sa più come fermarlo, cioè basta che si lasci fare alla sorte che, in un modo pazzesco, lo boccia sempre. Dal muretto non riceve l’aiuto che ci si aspetterebbe, inutile tentare di far aprire un’ala mobile difettata, rischiando di bloccarla, cosa che poi succede. Bisogna porre maggiore attenzione a tutti questi piccoli dettagli che, a fine anno, fanno la differenza. Per evitare ulteriori problematiche Nando facesse al più presto i biglietti per il volo di ritorno, magari con scalo a Lourdes, non si sa mai.

Felipe Massa 4: Chiudiamo con il flop di giornata, per quanto riguarda il sottoscritto, svogliato, impreciso, non oso immaginare dove sarebbe se avesse lo stesso carico di problemi del compagno di squadra, subisce addirittura l’onta di essere superato da Bottas. Ci si chiede sempre ad inizio stagione se sia giusto parlare di prima o seconda guida, ma si sbaglia sempre, le prestazioni in pista parlano da sole, se Alonso spera di poter fare gioco di squadra, anche quest’anno deve sperare nel gioco di squadra Red Bull, e nella lotta intestina che ne deriverà.