Impresa Bayern, il Barcellona naufraga a Monaco

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Lo strepitoso Bayern Monaco di Jupp Heynckes mette un piede e trequarti nella finale di Champions League. Ha infatti schiantato il Barcellona di un invisibile Leo Messi per 4-0, guidato da un fantastico Thomas Muller e da un collettivo incredibile che ha reso praticamente nulla la potenza di fuoco di quella che fino alle 20.45 di questa sera era considerata la squadra più forte del mondo.

 

LE SCELTE-  Heynckes deve fare a meno dello squalificato Mandzukic, al suo posto al centro dell’attacco bavarese c’è Mario Gomez, supportato da Ribery, Muller e Robben che prende il posto del lungodegente Kroos.  A centrocampo Javi Martinez preferito a Luiz Gustavo così come, al centro della difesa, Boateng a  Van Buyten. Nel Barca, Tito Vilanova è in emergenza in difesa e lancia al centro il 22enne Marc Bartra. Davanti Messi recupera e relega in panchina Villa e Fabregas, accanto all’argentino ci sono Pedro e Alexis Sanchez.

 

PARTENZA IMPRESSIONANTE- Il Bayern Monaco parte lancia in resta e al minuto numero due avrebbe già la possibilità di portarsi in vantaggio con Robben che, liberato da un tacco splendido di Javi Martinez, si trova a tu per tu con Valdes ma gli tira addosso con un esterno sinistro rivedibile. Al 15’ è una mano galeotta di Piquè a salvare i catalani su una gran botta di Lahm, proteste tedesche ma per l’arbitro Kassai è tutto regolare.  Ma il Bayern pressa altissimo e schiaccia i marziani nella propria area di rigore vedendo premiati i suoi sforzi al 24’: Lahm sale a destra e crossa nella zona di Dante, il brasiliano si inventa una sponda stupenda per Thomas Muller che irrompe di testa e buca Valdes per l’1-0 che fa esplodere l’Allianz Arena. Il Barca accusa il colpo senza riuscire a rendersi pericoloso. L’unico rischio per Neuer è un cross teso di Dani Alves indirizzato a Sanchez, sul quale è bravissimo Dante a deviare in corner. Si va all’intervallo sull’1-0.

 

MARZIANI AL TAPPETO- La ripresa inizia anche peggio di come era finito il primo tempo per i blaugrana. Non passano neanche tre minuti che il Bayern raddoppia. Tutto nasce da un calcio d’angolo battuto da Robben, Muller sale in cielo e tocca di testa per Gomez che (leggermente in offside) a porta vuota gira in rete di sinistro. E’ il 2-0. Gli uomini di Heynckes sono indiavolati e sfiorano il 3-0 in più occasioni, al 52’ Muller ci prova con un diagonale dal limite che termina a lato. Due minuti dopo è Ribery a provarci di sinistro ma chiude troppo il tiro che termina fuori.

 

TRACOLLO BARCA- Ma il terzo gol arriva al 72’ quando Ribery lancia un contropiede micidiale, tocca a Schweinsteiger  che apre per Robben, l’olandese controlla e di piatto sinistro trova l’angolino che vale il 3-0. Il Barcellona non riesce a rendersi mai pericoloso e deve arrendersi allo strapotere del Bayern all’81’. Alaba se ne va a sinistra mette al centro e per Thomas Muller è uno scherzo poggiare in rete il gol che segna la morte del Barca e chiude in maniera quasi definitiva il discorso qualificazione.

 

IMPRESA IMPOSSIBILE- Il re è nudo, il Barca è spazzato via dalla prestazione pazzesca degli uomini di Heynckes, che hanno pressato in maniera feroce dal primo minuto al novantesimo non concedendo neppure l’ombra di un tiro in porta ai marziani di Vilanova . E’ una delle più grandi imprese della storia recente del Bayern che ora è davvero vicinissimo alla tanto ambita finale di Wembley dove avrà la possibilità di riprendersi quella Champions League strappatagli dal Chelsea, in casa propria, lo scorso anno. Vicina allo zero la prestazione dei catalani che sono praticamente fuori dalla Champions, un’impresa al ritorno dopo stasera appare davvero impossibile.