Lorenzo Insigne: “Sono di Napoli, tifo Napoli e non andrò via”

lorenzo insigne
L’attaccante azzurro Lorenzo Insigne, impegnato con lo stage della Nazionale Under 21, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport

CAGLIARI- “E’ stata una sensazione bellissima, entrare al 32′ del secondo tempo e poi risolvere la partita dopo un quarto d’ora. Stava finendo, ci servivano i 3 punti e con quella rete abbiamo messo il Milan a 7 punti, adesso dobbiamo continuare su questa strada. Segnare davanti a 70.000 napoletani è un’emozione che non si può descrivere”.
Il Napoli non molla mai”

TURN OVER- “Sono contento dello spazio che mi ha dato Mazzarri. Per me è il primo anno di Serie A e l’ho trascorso in una squadra che è seconda in classifica e che ha lottato per lo scudetto. L’anno prossimo vedremo”.
Pensavo di giocare meno. Invece ho fatto tutte le 33 partite e tante anche da titolare. Sono contento così. Poi, a fine stagione, parleremo con la società. Di sicuro resterò a Napoli”.

FUTURO- “Sono legato al Napoli fino al 2017. Voglio dire che intanto finiamo il campionato tenendoci stretto il secondo posto, poi ci sarà l’Europeo e quando torno incontrerò la società, non certo per andare via. Parleremo di altre cose. Io sono di Napoli e del Napoli. E resto a Napoli. Ci sto benissimo”.

CONTRATTO- “L’adeguamento c’è già stato. Sono soddisfatto”.

MAZZARRI O CAVANI- “Spero di restare con tutt’e due, però queste sono scelte della società”.

NAZIONALE- “La Spagna ha dei grandi giocatori, ma noi non temiamo nessuno. Sono sicuro che faremo un grande Europeo. Di certo non andremo all’Europeo per fare una passeggiata, anche se la Spagna ha dei ragazzi più affermati dei nostri e che nei loro club hanno più continuità di noi”.

MANGIA- “E’ un tecnico che fa sentire importanti i suoi giocatori. Quando sono arrivato, il primo giorno, ero in ritardo perchè stavo arrivando da Pechino (dove aveva giocato la Supercoppa Italiana contro la Juve, ndr) e loro erano già in ritiro in Olanda. Mi ha parlato così: “I tuoi compagni, quando ti hanno visto, hanno preso più fiducia”. E io lo ringrazio proprio per questa fiducia che mi ha dato”.

VERRATTI- “Lo conosco, sono stato un anno con lui, è un grande giocatore, ma anche chi sta qui, con l’Under, è forte. Se poi Verratti viene con noi, sarà molto utile alla squadra. Sennò ci sarà qualcun altro al suo posto e ci darà lo stesso un grande aiuto”.

EUROPEO o CONFEDERATIONS- “Io sto alle decisioni dei tecnici. Non penso alla possibilità di poter giocare tutte le partite. E poi con l’Under ci saranno anche giocatori che hanno già fatto parte della Nazionale. Giocare le finali di un Europeo è un grande traguardo”.
CAVANI- “Io non sono una prima punta. Sono un attaccante esterno o una seconda punta. Ho giocato da prima punta a Torino, quando Cavani era rientrato all’ultimo momento dal Sudamerica. In quella partita mi sono alternato con Pandev e non sono mai rimasto fermo là davanti (nemmeno Cavani, se è per questo, ndr). Quanto alla cessione di Edinson, dipende da lui e dal presidente”.

SECONDO POSTO- “Vedendo dove sta la Juve, il secondo posto vale lo scudetto. Non eravamo partiti per vincere in campionato, poi ci siamo ritrovati là, dietro alla capolista, e ci abbiamo provato, però non sono bastate tutte le energie che abbiamo speso. La Juve ha una rosa molto più ampia della nostra. Adesso siamo al secondo posto, è un traguardo importante per noi”.

LAVEZZI- “In 5 anni di Napoli ha dato tanto, tantissimo. Anche se è andato via, so che ha il Napoli nel cuore. E’ stata la sua prima squadra italiana. Ho fatto in tempo a conoscerlo, è un bravo ragazzo. Ma io devo fare ancora un po’ di strada per arrivare dove è arrivato lui. Cercherò di impegnarmi per superarlo. Mi piace la sua umiltà. Gli ruberei la velocità.

PESCARA- “Sarà una bella emozione tornare nello stadio dove l’anno scorso abbiamo conquistato la Serie A”.