Volley, finale scudetto: Trento va sull’1-0

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Comincia alla grande la serie di finale scudetto per l’Itas Diatec Trentino, che, in un PalaTrento stracolmo, batte 3-1 (20-25, 25-11, 25-19, 25-20) la Copra Elior Piacenza e si conferma come la favoritissima per la vittoria del titolo nazionale, anche se già domenica al PalaBanca sarà probabilmente tutto un altro tipo di battaglia. Dopo la vittoria del primo set da parte di Piacenza, è Trento a scatenarsi e ad ottenere alla fine un meritato successo grazie alle straordinarie prestazioni di Jan Stokr (17 punti per lui) e Matey Kaziyski (16). Per la Copra, invece, il miglior marcatore al fischio finale risulta essere l’inossidabile Alessandro Fei, con 16 punti, seguito dal potente cubano Robertlandy Simon, 12.

PRIMO SET – Dopo un inizio equilibrato, la squadra ospite, con qualche magia in palleggio del solito De Cecco, due devastanti turni di servizio di Holt e Simon, e uno straripante Fei, prende il largo verso metà set fino a conquistare il primo parziale per 25-20, dimostrando così di non esser arrivata in finale per caso e facendo chiaramente capire all’Itas che questa serie scudetto non è per nulla decisa in partenza.

SECONDO SET – Ma la reazione di Trento non si fa attendere! Raphael comincia a distribuire perle e Stokr inizia a martellare a raffica. E’ proprio un turno di servizio del ceco, infatti, a spaccare in due il set, che la squadra locale domina: 25-11 secco con un poderoso 75% in attacco per l’Itas contro il misero 21% in ricezione per Piacenza.

TERZO SET – Inizia un po’ meglio Trento, ma il turning point del set è stato senza dubbio un fallo in palleggio fischiato a De Cecco a inizio parziale. La Copra, infatti, si innervosisce, perde la concentrazione e subisce un parziale decisivo, che poi l’Itas non avrà problemi a gestire per arrivare così a portarsi sul 2-1 vincendo 25-19.

QUARTO SET – Piacenza è ormai calata da tempo, e non riesce a star dietro all’ormai scatenata Trento, che parte ancora una volta alla grande. Prova a tenere incollata la sua squadra Hristo Zlatanov, che, però, come anche Papi, non è mai entrato veramente in partita. Tuttavia Kaziyski e compagni a quel punto sono già scappati via e il set finisce infatti 25-20.

Continua dunque il digiuno di vittorie piacentine al PalaTrento, che dura ormai da quattro anni, da quella incredibile gara 5 della finale scudetto del 2009 in cui la Copra scucì il tricolore dalla maglia di Trento. L’appuntamento con gara 2 di questa serie è, invece, fra soli tre giorni: domenica, ore 17:30, al PalaBanca di Piacenza.

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