Bernardo, torturato dai narcos per amore di una donna

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Dopo la vicenda Dramè, ecco pronti a raccontarvi un’altra storia che fa tanto Hollywood. Un bel film sul narcotraffico incentrato sul personaggio di Bernardo, centrocampista del Vasco da Gama, protagonista suo malgrado della vicenda.

Una storia d’amore con Dayana, una favela come alcova e una passione irrefrenabile. Peccato che la donna sia “di proprietà” di Marcelo Santos das Dores, boss del narcotraffico locale. Sorpresi in intimità, i due sono stati portati in una casa a Vila do Joao, svestiti, legati, torturati con scosse elettriche e picchiati.

La donna, a cui avrebbero addirittura anche sparato alle gambe (i media brasiliani parlano di un colpo al ginocchio destro e di uno al piede sinistro), è stata dimessa ieri dall’ospedale così come Bernardo, ricoverato all'”Hospita Souza Aguiar”. Tra l’altro, riporta “Globoespoerte”, due calciatori avrebbero convinto i narcotrafficanti a risparmiare la vita al collega, paventando la possibilità che la favela si sarebbe riempita di poliziotti. Si fanno i nomi di Wellington Silva del Fluminense e Charles del Palmeiras, ma entrambi negano qualsiasi coinvolgimento. Da parte del Vasco, massima solidarietà per Bernardo. “Ho parlato con lui e la nostra priorità è dargli pieno supporto”, ha assicurato il ds del Vasco, Rene Simoes.

Il calciatore temendo forse ripercussioni appena ristabilito ha rilasciato tramite un social network le seguenti dichiarazioni: “Non mi hanno fatto nessun male, non ho avuto alcuna aggressione. Sto bene e in salute, non mi hanno fatto nessun male, non ho sofferto alcuna aggressione. Sono a disposizione della polizia fino a quando avrà bisogno di me per questa indagine”.

Attendiamo il secondo episodio di questa avvincente saga, magari con l’arrivo di Iron Man. Peccato sia tutta una triste realtà….