Sykes missile, Aprilia tiene, Baz si conferma

Tom-2-640x385Gara 1

Se il buongiorno si vede dal mattino deve essere stato un mezzogiorno di fuoco per Tom Sykes. L’alfiere britannico, in verde, ha subito impresso un ritmo indiavolato alla corsa. 13 giri sempre sull’1.36, dal quattordicesimo in poi si è cominciata a vedere un pò di perdita della gomma. Vittoria assicurata e indiscussa, quasi noiosa. Ma la bagarre per il secondo posto ha allietato la gara. “Cionni” Rea e Sylvane Guintoli si sono sorpassati e controsorpassati numerose volte, dando spettacolo, e mantenendo un distacco sempre limitato dalla prima posizione. Quarto Eugene Laverty che non si è potuto inserire nella lotta, e quinto Loris Baz, che conferma di vivere un momento magico sulla verdona di Akashi. Sesto il primo degli italiani, Davide Giugliano, sempre lontano dalla testa però.

Prima BMW quella di Chaz Davies che, dopo aver distrutto la sua tedescona nel warm up, è partito con il muletto dalla pit lane ed è giunto alla fine settimo. Molto meglio di Melandri che, causa rottura catena, ha dovuto gustarsi la gara dai box. Crisi nera Ducati, Checa con la Panigale non fa meglio della decima posizione, dietro alle due Suzuki del Team Fixi, mancanti di trazione e senza un minimo di equilibrio di ciclistica. A Borgo Panigale devono cominciare a preoccuparsi? Si, direi che è arrivato il momento.

laverty-assenGara 2

Sembrava dovesse essere un altro monologo scuola Sykes ma alla fine è prevalsa la volontà di Laverty, che ha pressato il gigante in verde per tutta la gara, fino a passarlo a tre giri dalla fine e a giungere sul traguardo con un vantaggio davvero esiguo. Giugliano, per gran parte dell gara terzo, ha terminato la sua corsa finendo nella sabbia e chiudendo mestamente la domenica di Assen.

Terza posizione che diventa quindi discorso aperto ai soli Baz, Rea, Guintoli e Davies. I primi due se la giocano in volata e sul filo dei millesimo, dove prevale Baz, per la seconda coppia è uno stoico Davies, dopo una rimonta forsennata ad avere la meglio. Settimo Camier su Suzuki. Ottavo un cupo Melandri, davanti ad un ancor più cupo Fabrizio. Chiudono la top ten le due Panigale di Checa e Badovini, quest’ultimo ancora sofferente al capo per le numerose cadute.

Assen – FIM Superbike World Championship – Race 1

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’35.042
2. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’43.828
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’43.834
4. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’44.267
5. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’49.273
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 35’51.192
7. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’57.612
8. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’59.793
9. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 36’05.353
10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’10.319
11. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 36’19.397
12. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 36’27.622
13. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’34.778
14. Ivan Clementi (HTM Racing) BMW S1000 RR 36’37.052
15. Mark Aitchison (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 36’56.903
16. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 37’00.759
17. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 37’17.752
RT. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR

Assen – FIM Superbike World Championship – Race 2

1. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’36.814
2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’36.903
3. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’42.662
4. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’42.704
5. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’44.173
6. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’44.218
7. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’57.909
8. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 36’04.081
9. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 36’07.047
10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’09.215
11. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’16.738
12. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 36’20.718
13. Ivan Clementi (HTM Racing) BMW S1000 RR 36’36.983
14. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 36’38.667
15. Mark Aitchison (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 36’39.478
RT. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 24’31.112
RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 8’07.727
RT. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 3’39.175