Dmitry Rybolovlev, il magnate del Monaco

Dmitry-Rybolovlev

Proprietario dell’isola di Skorpios, nel mar Ionio, ottavo uomo più ricco del mondo, filantropo, divorziato, accusato di essere il mandante dell’omicidio di un proprietario di un’azienda, latin lover, studente di medicina, ma anche leader di una società di trading. Non stiamo parlando di Tony Stark, l’Iron Man del fumetto, ma di Dmitry Rybolovlev l’uomo che sta scombussolando il calciomercato.

Dmitry da più di un anno è il proprietario dell’AS Monaco. Ha acquistato i due terzi del club nel febbraio del 2012 e ha affidato a Evgeny Smolentsev, ex Direttore sportivo dello Spartak Mosca, l’incarico di Direttore esecutivo, insomma il suo braccio operativo. La sua fortuna è stimata in 10 miliardi di euro e ha promesso di spendere almeno 100 milioni di questi nella prossima campagna acquisti del club. La promozione in Ligue 1 lo avrà esaltato ma intanto il russo sembra fare sul serio, vista l’imminente firma di El Tigre Radamal Falcao (clausola rescissoria pagata per intero) e le offerte per Tevez, Dzeko, Lacina Traorè, Victor Valdes e Dani Alves.

Ma chi è Dmitry Rybolovlev? Prima di diventare il presidente del Monaco di cosa si occupava?

Studente di medicina come detto, decise di investire in Borsa grazie all’aiuto del padre, e con lo stesso fondò una compagnia d’investimenti, poi una banca, Credit FD, facendo infine fortuna con la caduta del regime comunista, quando acquista a un prezzo stracciato una società che produce fertilizzanti a base di potassio, estratto dalle miniere degli Urali. Durante gli stessi anni venne accusato di essere il mandante dell’omicidio del proprietario di un’azienda chimica della zona e finì in carcere per dieci mesi, uscendone solo perché un testimone chiave si ritirò. Deluso dalla sua Russia, scelse di trasferirsi tra Stati Uniti, Svizzera e Principato di Monaco per dividere le proprie ricchezze e sfruttare la bassa tassazione, ovviaemente.

Nel 2004 apre a Ginevra una società di trading che fa il botto al London Stock Exchange. Inizia così a finanziare la Fondazione (controllata direttamente dal presidente Medvedev) che sostiene gli sport olimpici russi, insieme con Abramovich, Bogdanov e Potanine. Mentre Putin vuole riprendere il controllo totale di tutte le materie prime della Russia. Rybolovlev capisce che non può opporsi al potere politico (a rischio della vita), così decide di vendere le azioni del gruppo Uralkali a Suleiman Kerimov, patron dell’Anzhi FC, e ad altri due uomini d’affari legati al Cremlino per 5,3 miliardi di dollari.

Arriviamo all’acquisto del Monaco. Secondo France Football è avvenuto per dimenticare il divorzio dalla moglie. La donna lo ha accusato d’infedeltà per delle orge fatte nel suo yacht con delle modelle e ha chiesto 6 miliardi di dollari per danni ed interessi. E così Dmitry per dimenticare i problemi familiari ha acquistato la squadra del Principato.

Nel frattempo, senza badare a spese, ha regalato alla figlia 24enne Giekatrina un appartamento a Manhattan per oltre 88 milioni dollari, in cui precedentemente aveva soggiornato l’ex presidente di Citigroup, Sanford Weill.