La sfiga del Benfica

benfica chelsea

Immaginate di essere tifosi di una squadra che nel giro di una settimana può regalarsi un magico Triplete. Immaginate di perdere la prima occasione per un gol al 91′ e di veder sfuggire via il primo obiettivo: il campionato. Beh, poco o male, mi gioco tutto in Europa e nella Coppa Nazionale penserete. Ecco ora immaginate di perdere sia l’Europa League che la Coppa Nazionale negli ultimi minuti di partita, e pensate alla frustrazione e alla rassegnazione che i tifosi di quella squadra possono avere. Vi siete immedesimati? No? Allora fate una cosa chiedete ai tifosi del Benfica che nel giro di 15 giorni hanno visto volare via tutti gli obiettivi stagionali, ad un passo dalla vittoria.

Ieri si è giocata la finale della Taca de Portugal e anche in questa occasione la sfiga del Benfica ha deciso il match. Il Vitoria Guimaraes, mai in finale di questo torneo e partita come sfavorita, ha sconfitto per 2 a 1 la squadra di Lisbona in rimonta con reti di Soudani al 79′ e Ricardo Pereira all’81’.

L’ennesima beffa di una stagione che fino al mese di maggio aveva fatto sognare tutta la squadra e i tifosi. La tragedia sportiva inizia l’11 maggio quando alla penultima giornata di campionato e con due punti di vantaggio dal Porto, il Benfica al 91′ subisce il gol dell’attaccante Kelvin che permette alla sua squadra di issarsi al primo posto e vincere la settimana successiva il campionato portoghese. Dopo 4 giorni si manifesta la maledizione di Bela Guttmann.

Ad Amsterdam il Benfica viene sconfitto dal Chelsea nella finale di Europa League grazie ad un gol al 91′ di Ivanovic che porta la coppa a Londra e fa sprofondare i tifosi lusitani. Infine ieri la coppa Nazionale “regalata” al Vitoria Guimaraes.

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Tra l’altro il Benfica non permette di realizzare un autentico filotto europeo da parte delle grandi capitali. Madrid con la Coppa del re dell’Atletico Madrid. Roma con la Coppa Italia vinta nel derby dalla Lazio. Parigi con il titolo del Psg.  Mosca con il campionato vinto dal Cska, Berlino con il ritorno in A dell’Hertha e Londra con la vittoria del Chelsea in Europa League proprio ai danni del Benfica, e con il ritorno in Premier League del Crystal Palace che torna nella massima divisione dopo 8 anni e sfiorando qualche anno fa lo spettro del fallimento.

Ma il Benfica non è l’unico club ad aver raggiunto questo poco invidiabile traguardo. Nel maggio del 2002 la squadra tedesca del Bayer Leverkusen perse la Bundesliga, il principale campionato tedesco, subendo all’ultima giornata il sorpasso del Borussia Dortmund. Pochi giorni dopo giocò la finale di Champions League contro il Real Madrid. Nonostante la grande differenza tecnica fra le due squadre i tedeschi giocarono un’ottima partita, ma furono sconfitti da un grandissimo gol di Zidane, ancora oggi considerato uno dei più belli mai realizzati in Europa. Infine nella finale di Coppa di Germania furono battuti per 4-2 dallo Schalke 04.

Nel 2008 fu il Chelsea, allenato da Avraham Grant e subentrato nel corso della stagione a José Mourinho, a fallire tre competizioni in pochi giorni. Dopo aver conteso fino all’ultima giornata la Premier League al Manchester United, perdendo, giocò contro la squadra di Alex Ferguson anche la finale di Champions League. La partita si risolse ai calci di rigore e il capitano del Chelsea John Terry tirò quello decisivo: ma scivolò e calciò sul palo. Qualche mese prima il Chelsea aveva perso anche la finale di Coppa di Lega, contro il Tottenham.

L’anno scorso il Bayern Monaco perse la finale di Champions League ai rigori contro il Chelsea davanti al proprio pubblico, arrivò secondo in Bundesliga surclassato dal Borussia Dortmund e perse la finale di Coppa di Germania ancora una volta contro i gialloneri.