Lo Stadio, il teatro del calcio – Estadio Da Luz (1954-2003)

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Facciamo nuovamente tappa in Europa e andiamo in Portogallo, terra dove il calcio è vissuto con grande passione. Grazie al Campionato Europeo del 2004, disputatosi proprio nella terra lusitana, tutti abbiamo potuto conoscere la bellezza e la maestosità dell’Estádio da Luz di Lisbona. Tanti avranno bene in mente questo impianto che il prossimo anno ospiterà la finale di Champions League, ma forse non tutti sanno che questo stadio a 4 stelle UEFA è sorto sulle ceneri dell’impianto demolito nel 2003. Noi oggi vogliamo ricordare la prima versione dell’Estádio da Luz di Lisbona.

La società Benfica nacque nel 1904 e nei primi anni giocò in vari stadi (dal primo campo, Terras do Desembargado, fino all’Estádio do Campo Grande, sorto però in una zona dei rivali dello Sporting) fino a che alla fine degli anni ’40 si decise di costruire un nuovo stadio nell’originaria zona del club, ovvero il quartiere Benfica. Uno spazio adatto venne trovato nella zona nord della capitale portoghese e, siccome l’impianto sorse all’incrocio tra due bairros (quello di Benfica con quello di Carnide), il suo nome originario fu Estádio de Carnide. I lavori iniziarono il 14 giugno del 1953 e un anno e mezzo dopo lo stadio era completato. L’inaugurazione avvenne il primo dicembre 1954 (giorno di festa nazionale per commemorare l’Indipendenza portoghese) con un amichevole contro i rivali del F.C. Porto, terminata con la vittoria per 3-1 degli ospiti davanti a 40.000 spettatori, cioè la prima capienza dell’impianto. Lo stadio fu realizzato a pianta circolare e originariamente erano presenti solamente due anelli di tribune. Il nome ufficiale dell’impianto era Estádio do Sport Lisboa e Benfica ma fin da subito per tutti fu il “da Luz”.

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La capienza si rivelò ben presto insufficiente. Il Benfica negli anni ’50 e ’60 era infatti una grande squadra, che dettava legge prima in Portogallo e poi anche in Europa, vincendo la Coppa dei Campioni nel 1961 e nel 1962. Fu grande il desiderio della gente di vedere dal vivo i gloriosi campioni in maglia rossa (su tutti “la pantera nera” Eusébio), così la capienza dovette essere presto aumentata. Nel 1960 iniziò la prima fase di costruzione del terzo anello, che portò la capienza a 70.000 posti. Questa costruzione fu uno sforzo di tutta la comunità benfiquista, poiché tutta una generazione di tifosi partecipò economicamente alla realizzazione del terzo anello. Questo settore funzionò sempre come il dodicesimo uomo e fu un elemento decisivo per tante vittorie della squadra.

Il completamento del terzo anello in tutti i settori dello stadio avvenne solamente nel 1985. Questa nuova costruzione aumentò la capienza a 120.000 posti e lo portò ad essere lo stadio più capiente d’Europa ed il terzo al mondo. In alcune occasioni comunque questo numero venne superato: il record spetta alla partita Benfica-Porto del 4 gennaio 1987, alla quale assistettero ben 135.000 spettatori. Altre partite in cui si registrò una grande affluenza furono Benfica-Olympique Marsiglia (130.000 persone accorse per la semifinale di Coppa Campioni del 1990) e Portogallo-Brasile (127.000 spettatori per gustarsi la finale del Campionato Mondiale Under 20 del 1991).

Nel 1992 la UEFA impose nuove regolamentazioni in fatto di sicurezza negli stadi e decise che gli impianti dovessero disporre solamente di posti a sedere. Questo comportò la diminuzione della capienza a 78.000 spettatori. Il 25 gennaio 1992 venne inaugurata, davanti ad una delle porte principali dello stadio, una statua a Eusébio, il più grande calciatore ad avere indossato la maglia del Benfica.

L’ultima opera di riammodernamento avvenne nel 1998, quando la dirigenza decise di colorare di rosso tutti i seggiolini dello stadio, per creare un impatto visivo decisamente affascinante.

Quando alla fine degli anni ’90 il Portogallo ricevette l’incarico di ospitare il Campionato Europeo del 2004, lo stadio Da Luz venne subito posto al centro di alcune discussioni. La prima ipotesi fu quella di un grande rinnovamento dell’impianto, utile a modernizzarlo e a renderlo più confortevole. Vennero presentati due progetti da parte dell’architetto Tomás Taveira, ma entrambi vennero scartati. Fu così che il 28 settembre del 2001 l’assemblea generale dei soci del club decise di costruire un nuovo e più moderno stadio. Il nuovo impianto sarebbe sorto sulle ceneri del vecchio Da Luz, demolito di lì a poche settimane. L’ultima stagione in cui il Benfica giocò nel vecchio impianto (già parzialmente demolito) fu quella del 2002-2003. L’ultima partita fu il 22 marzo 2003, quando il Benfica batté il Santa Clara.

Il Benfica giocò poi alcune gare all’Estádio Nacional, per permettere la realizzazione del nuovo Da Luz, che conservò il nome dello stadio sulle cui ceneri è sorto. L’inaugurazione della “Nuova cattedrale” avvenne il 25 ottobre del 2003.

A sabato prossimo con la storia di un altro mitico impianto.