Bojan Jokic ed il dono dell’ubiquità

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Dopo tre stagioni e mezzo passate al Chievo, Bojan Jokic ha concluso il suo contratto con la squadra clivense, che ha deciso di non rinnovargli il contratto e liberarlo a parametro zero. Il terzino sloveno ha iniziato subito ad avere contatti con altre squadre, anche se in Italia non ha trovato estimatori. La sua ricerca di un nuovo team sembrava aver avuto successo nella giornata di ieri: la squadra turca del Bursaspor, dopo aver negoziato un contratto soddisfacente con il giocatore, affermava di aver raggiunto un accordo con il suo entourage. Si poteva dunque leggere sulle migliori testate giornalistiche: “UFFICIALE, Jokic firma con il Bursaspor“. La notizia non era campata in aria, come molte ufficialità che vengono “strillate” quando le negoziazioni sono ancora in atto: il sito della squadra turca annunciava l’acquisto del giocatore, confermando il tutto.

Il bello arriva poche ore dopo: “Bojan Jokic ha firmato: sarà un nostro giocatore“. A scriverlo è il sito del…Villareal! Incredibilmente il giocatore sloveno viene ufficializzato da due squadre nel giro di poche ore: di chi sarà stato l’errore? Difficile attribuirlo alla stampa: stavolta l’ufficialità proveniva direttamente dai siti ufficiali delle due squadre, quindi era facile cadere in errore. Difficile anche che sia stato dell’agente o del giocatore: impossibile firmare due contratti senza avere ripercussioni legali. L’unica spiegazione plausibile è dunque l’eccessivo zelo della squadra turca: l’ufficialità è arrivata, a quanto pare, prima della firma effettiva, dando ormai per scontato l’arrivo del giocatore. Il Bursaspor non ha però fatto i conti con il “Submarino Amarillo”, che si è inserito nella trattativa offrendo condizioni più vantaggiose allo sloveno. Fatto sta che, anche se per poco tempo, Bojan Jokic è stato tesserato da due squadre nello stesso momento, come in un gioco di prestigio degno del miglior David Copperfield.