Wimbledon 2013, la regina è Marion Bartoli

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Marion Bartoli è la campionessa di Wimbledon 2013. La francese numero 15 del mondo ha sconfitto la tedesca Sabine Lisicki con un secco 6-1 6-4 in 1 ora e 21 minuti di gioco. Per la Bartoli, che era già stata finalista nel 2007, si tratta del primo successo in un torneo del Grande Slam, arrivato dopo aver disputato due straordinarie settimane di grande gioco, senza aver perso neppure un set. La 29enne nata a Le Puy-en-Velay diventa anche la prima giocatrice a vincere il torneo senza aver affrontato nessuna tra le prime 10 teste di serie e anche la tennista a vincere un torneo dello Slam dopo aver fallito più tentativi: ben 47. Per la 23enne tedesca, invece, si tratta comunque del massimo risultato ottenuto in carriera a Wimbledon. Ma ora concentriamoci sulla partita.

PRIMO SET – Parte male la francese, che già nel primo game perde il servizio e si trova a rincorrere. Ma la Lisicki è visibilmente emozionata e confusa, e il suo gioco è solo lontano parente di quello sfoggiato nelle vittorie contro Serena Williams e Agnieszka Radwanska. La Bartoli comincia invece a martellare da fondo, sfrutta i molti errori dell’avversaria e infila un filotto di 6 giochi consecutivi. Dopo una piccola crisi di pianto della numero 24 del mondo sull’1-4, dalla quale si denota la sua fragilità emotiva e la poca abitudine a disputare questo tipo di partite, il primo parziale si chiude dunque con un facile 6-1 in favore della francese.

SECONDO SET – Dopo un primo gioco vinto dalla tedesca sul proprio servizio, Marion è costretta a salvare 3 palle break, riuscendo però a pareggiare i conti. A questo punto della gara Sabine ritorna ad essere in balia degli eventi, subisce il break nel 3° gioco, trovandosi nuovamente in difficoltà anche nel suo successivo turno di servizio, il 5° game, nel quale la ragazza teutonica torna a commuoversi. Il crescente tifo per lei del pubblico del Campo Centrale non la aiuta a vincere il gioco e la Bartoli, così, si porta avanti 5-1. Ma nel 7° gioco, dopo aver annullato 3 match point all’avversaria (2 dei quali consecutivi), la Lisicki risorge, vince il gioco e,  rimonta fino al 5-4. La francese però ritrova fiducia nel suo ultimo turno di servizio: lo tiene a zero, chiudendo addirittura la partita con un ace.

Anche nel post-gara, Sabine si commuove nuovamente durante il discorso, sfoggiando il suo bellissimo sorriso soltanto durante le foto, dopo che la sua avversaria la ha rassicurata dicendole che, se manterrà alto il suo livello di gioco, nessun traguardo futuro le potrà essere precluso. E  per una specialista del tennis su erba come la Lisicki questo è poco ma sicuro, quantomeno a Wimbledon. Per la Bartoli, a 29 anni, questa finale potrebbe essere stata la sua ultima grande occasione di vincere un torneo del Grande Slam. Occasione che Marion, con la sua grinta e il suo gioco potente (seppur sgraziato), non si è lasciata scappare.