Zanetti a 360°: da Mazzarri a Sanremo

zanetti

Nel giorno del ritiro dell’Inter il capitano Javier Zanetti, impegnato nel lungo e complicato recupero dopo il brutto infortunio al tendine d’Achille, rilascia due interviste davvero interessanti. Per il mensile AutoMese svela le sue passioni extracalcistiche, mentre per la Gazzetta racconta le sue prime impressioni sull’Inter che sta nascendo sotto la guida di Walter Mazzarri. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di MaiDireCalcio:

“Sono in Argentina e sto portando mia figlia maggiore a pallacanestro. Cammino sì, e cammino bene: faccio fisioterapia, bicicletta, palestra. E il tendine risponde bene. Fra poco aumenterò i carichi. Insomma, in fin dei conti meglio essere rimasti qui per portare avanti il lavoro. Nella stagione passata non siamo stati noi, che quella non era l’Inter. Questo è il primo concetto che ci deve ridare la forza di un tempo”.

MAZZARRI E THOHIR – “Mazzarri? La sua carriera parla di un allenatore che ha sempre messo determinazione e carattere. E’ uno che ci mette le cosiddette p…, non so se mi spiego. Lui vuole essere protagonista in Serie A, noi pure. Voleva l’Inter, desiderava noi. E questo deve essere uno stimolo per tutti. Thohir? Non lo so. Quel che so è che Moratti farà il bene dell’Inter, come sempre è successo. Il presidente valuterà, valuterà, valuterà..non sarà mai un’Inter senza Moratti comunque andranno le cose e le trattative”.

I NUOVI ACQUISTI – “Icardi? Tecnicamente molto dotato, ha stazza fisica, una bella esperienza alla Samp. Quali consigli dò a un giovane che arriva da queste parti? Quello che mi fece forza quando mi scartarono da un provino a 13 anni nella mia squadra del cuore, l’Independiente: non mollare un secondo, sfruttare ogni frammento di occasione che hai, riprovarci se serve. Belfodil è molto duttile, sa fare reparto, usa bene la forza: mi sembra che con lui e Icardi l’Inter abbia intrapreso una strada sicura d’investimento. Ed è una bella strada. Campagnaro? Affidabilissimo”.

OBIETTIVI – “L’Inter deve avere personalità e quindi un’impronta visibile, che vada su ogni campo a fare la protagonista e… vincente. L’intenzione è arrivare allo scudetto: la Juve non è imbattibile, visto che l’abbiamo battuta, anche se è dura metterla k.o… Io vorrei arrivare ad aprile 2014 e vedere la vetta, sapere che lo scudetto ce lo si può anche e ancora giocare. Chi vorrei del passato in questa Inter? Roberto Baggio”

Su AM c’è spazio per temi extracalcistici (auto, ristoranti e musica):

OBI LA MACCHINA PIU’ STRANA – Zanetti, sempre sul tema automobili, svela i segreti di alcuni suoi compagni di squadra, o ex come Balotelli: “Mario aveva soprattutto una Ferrari nera molto bella. Silvestre è quello a cui le auto piacciono di più Obi invece ha una Chevrolet modello americano che mi fa ridere ogni volta che la vedo perché è veramente fuori moda. Sembra una macchina di altri tempi.

I RISTORANTI – Non è un mistero che il capitano dell’Inter sia anche proprietario di due noti ristoranti a Milano. “Il Gaucho l’ho aperto per avere un punto di incontro con gli amici argentini. Sono passati ormai 10 anni da quando è stato inaugurato e trovarci lì è come trovarsi in famiglia, tornare un po’ alle origini, alle nostre tradizioni. Il Botinero, invece, è stata un’idea di Federico Enrichetti, mio caro amico: si trova a Brera, in centro a Milano, in un posto molto bello. Federico ha coinvolto me ed Esteban Cambiasso; ne è nato un locale per sportivi, dove ci sono un centinaio di pezzi unici, scarpe da calcio fondamentalmente, come si evince anche dal nome Botinero (calzolaio, ndr)”.

IL CANTO E IL SOGNO SANREMO – Complicata la relazione tra Zanetti e la tecnologia (“Ora il mio rapporto con la tecnologia è migliorato, in passato non davo importanza a queste cose, ora sono più interessato. Con l’iPhone vado su Internet, scarico le mail, ascolto musica. Ma non sono né su Facebook né su Twitter”), ma la vera passione di Pupi è il canto: “Se non fossi stato uno sportivo affermato, avrei fatto sicuramente il cantante, e sono felice che piaccia anche ai miei figli cantare. Spero di poter tornare presto a Sanremo, sono stato in platea alcuni anni fa. Ma voglio tornarci da protagonista…”