Milan, se nessuno parte nessuno arriva

1-copia-620x350In occasione della presentazione ufficiale della nuova maglia rossonera, Adriano Galliani si è soffermato sulla situazione in casa milanista. Dopo la mancata cessione di Robinho, con molte probabilità la rosa non dovrebbe subire scossoni. 

Sembrava fatta e invece no.

Nonostante Galliani cerchi di mascherare la delusione per la mancata cessione di Robinho al Santos con frasi di circostanza, è chiaro che la società di via Turati non abbia preso di buon grado la brusca interruzione della trattativa con i brasiliani. Colpa delle pretese esagerate dell’attaccante, almeno a giudicare dalle parole del presidente del Santos che, a Rádio Bandeirantes, si è espresso così sull’affare Robinho: “La  decisione è definitiva, salvo qualche cambiamento dall’altra parte… il Milan ha raggiunto una cifra molto ragionevole, inferiore a 6 milioni. Ma quello che Robinho vuole guadagnare è impraticabile per qualsiasi club del calcio brasiliano”.

Niente Ljajic dunque. Come noto il suo arrivo era legato alla cessione del carioca, pertanto non se ne farà nulla come confermato dall’ad rossonero: “Discorso chiuso con Ljajic? Assolutamente sì, a parte che non eravamo mai entrati in una fase avanzata della trattativa, era una delle tante ipotesi se fosse partito Robinho. Non essendo partito Robinho abbiamo sette attaccanti per tre ruoli quindi siamo coperti… la trattativa per il serbo è chiusa al 100%. Il mercato per l’attacco è chiuso? No tutto, per quanto riguarda l’attacco, per quanto riguarda il centrocampo, la difesa e pure i portieri”.

Siamo quindi al 12 luglio e il mercato rossonero pare già chiuso. L’unico sorriso estivo per gli scettici tifosi rossoneri potrebbe arrivare da Mosca: nell’incontro di ieri fra l’entourage di Honda e la dirigenza rossonera è stato trovato l’accordo per il passaggio del giapponese al Milan con un accordo fino al 2017. Se per il momento la data dello sbarco del nipponico a Milano è stata fissata per gennaio, Galliani non ha escluso un arrivo del biondo centrocampista a Milanello già a giorni: “A breve sapremo, vedremo se riusciremo a trovare un accordo con il Cska. Qualche telefonatina la si fa sempre…”.

Una volta risolta la situazione Honda, quindi, il Milan inizierà lo sfoltimento di una rosa numericamente ampia ma con poca qualità (a nostro avviso). Nonostante Poli, Saponara e Honda siano ottimi colpi, soprattutto andando a vedere i costi delle diverse operazioni, la squadra rossonera ci sembra troppo vulnerabile dietro, poco creativa in mediana e con molte incognite in avanti (El Shaarawy ritroverà lo smalto della prima parte della scorsa stagione in un ruolo che non sembra calzargli a pennello? Robinho avrà le motivazioni per rendere al meglio dopo aver visto andare in frantumi il suo desiderio di tornare in Brasile? Niang non è un po’ troppo acerbo? Con Pazzini fuori ancora a lungo, Balotelli non rischia di essere il solo riferimento offensivo di peso per tutta la stagione?). Tutti interrogativi che i tifosi rossoneri si pongono e che non sembra avranno risposta nel breve tempo.

Ormai la strategia del Milan, sempre la stessa da qualche anno ormai, è chiara. Se esce qualcuno, qualcun altro entra. Altrimenti si resta così come si è. Sarà così anche per il prosieguo del mercato, nel caso dovesse andar via qualcuno verrà sostituito da un elemento dello stesso ruolo, ma non sono previste comunque operazioni clamorose.

Certo, dover sperare nell’esplosione del promettente Petagna non è il massimo per tifosi abituati negli anni a vedere fior di campioni calcare il terreno di gioco di San Siro, ma tant’è….